Acquisizione STX da Fincantieri, incontro a Roma tra ministri. Tutto rimandato a settembre

Roma – Caso Fincantieri: si è svolto il 1° agosto a Roma l’incontro tra il ministro francese dell’economia Bruno Le Maire con i ministri italiani dell’economia Pier Carlo Padoan e dello sviluppo economico Carlo Calenda.
Obiettivo era quello di trovare un accordo dopo la decisione dello Stato francese – annunciata giovedì scorso – di esercitare i diritti di prelazione sulle azioni di STX in STX France.
“Il Governo italiano – si legge nella nota congiunta Italia-Francia diffusa dal Ministero dello sviluppo – ha espresso forte rammarico per questa decisione”.

“Tuttavia – prosegue il comunicato – i governi italiano e francese esprimono la comune volontà di superare le differenze sull’equilibrio nella struttura del capitale di STX”.

“I governi di Francia e Italia esprimono la loro volontà di facilitare la creazione di una industria navale europea più efficiente e competitiva. Condividono l’obiettivo di avanzare verso una forte alleanza tra i due paesi sia in campo civile che militare”.

“Dalla combinazione delle capacità di Fincantieri, STX France e Naval Group potrebbe nascere un leader europeo di portata globale con l’obiettivo di divenire il principale attore nei mercati civile e militare, con importanti attività anche nei sistemi e nei servizi”.

“Come parte di questo progetto, la questione della struttura di capitale di STX France sarà affrontata allo scopo di definire una soluzione reciprocamente accettabile nel corso del vertice bilaterale Franco-Italiano del prossimo 27 settembre”.

“La quota di Fincantieri in STX France – conclude la nota – verrà definita in linea con il suo ruolo industriale di guida. In questo periodo, il Governo francese si impegna a non aprire il capitale di STX France ad altri soggetti e a considerare Fincantieri l’opzione preferita per il futuro della società”.

Il ministro francese ha confermato la divergenza di opinioni, esprimendo la convinzione che vada rafforzata la cooperazione tra Italia e Francia.

“Siamo due grandi popoli – ha sottolineato -, siamo come fratelli. Abbiamo una difficoltà, ma troveremo una soluzione adeguata”.

La posizione dell’Italia resta ferma: “Non è possibile accettare” una ripartizione 50 e 50, ha affermato il ministro Padoan, “come abbiamo detto fino ad adesso. Nel colloquio con il ministro Le Maire abbiamo innanzitutto constatato che fra Italia e Francia permangono ancora differenze non sanate.

Il 27 settembre, quando si svolgerà il vertice Italia-Francia con Gentiloni e Macron, si lavorerà “per valutare se è possibile colmare queste differenze. Abbiamo anche ribadito l’interesse comune di Italia e Francia per lavorare assieme alla costruzione di un grande gruppo cantieristico sia civile che militare, che potrebbe sicuramente avere la leadership globale”.

“Per creare un grande gruppo occorre fiducia reciproca e la premessa è raggiungere una conclusione che rispetti gli accordi su Stx”, ha rilevato Calenda, aggiungendo: ”Per ora le posizioni sono ancora distanti”.

Nell’incontro con i colleghi italiani, Le Maire ha indicato l’obiettivo della Francia: costruire con l’Italia un Airbus navale. Una “cooperazione per costruire un grande campione industriale europeo in campo navale, civile e militare”: in sostanza “un Airbus navale tra Italia e Francia”.
Si tratterebbe, ha aggiunto Le Maire, del “primo campione mondiale nel settore”, quindi “è normale che ci voglia un po’ di tempo”.