Mittelfest chiude in positivo con oltre 13.500 presenze, cresciute del 15% rispetto al 2016

Cividale del Friuli (Ud) – Cala il sipario sulla 26ª edizione di Mittelfest, che con oltre cinquanta eventi – tra spettacoli a pagamento e performance ad ingresso libero proposte nel centro cittadino e in splendidi luoghi storici – ha percorso per nove giorni il tema dell’Aria, concludendo così la trilogia degli elementi proposta in questi ultimi tre anni dal direttore artistico Franco Calabretto: beni comuni da salvaguardare, ma anche simbolo della mobilità delle genti, figure dell’immaginario dalle sorprendenti declinazioni che in questi anni hanno offerto molteplici occasioni spettacolari e di incontro.

Un ampio spazio in questi anni è stato dedicato alla riflessione sui comuni destini europei e all’approfondimento di autori di riferimento dell’area mitteleuropea, a cui da sempre si rivolge lo sguardo del festival cividalese.

Tra musica, teatro, danza, conferenze sceniche e incontri Mittelfest 2017 – sotto la Presidenza di Federico Rossi e la Direzione Artistica di Franco Calabretto, con la consulenza per il settore Teatro di Rita Maffei, per il CSS-Teatro Stabile d’Innovazione, e la firma di Roberto Piaggio per il CTA sul Teatro di Figura – ha attraversato le culture d’Europa e dei Balcani, toccando circa 10 diversi Paesi che hanno composto la tessitura del Festival, con produzioni e ospitalità italiane e internazionali, ed eccellenze artistiche del Friuli Venezia Giulia.

Ancora molto numerose quest’anno le collaborazioni produttive dirette del festival sugli eventi in cartellone, con 14 spettacoli in produzione, coproduzione e collaborazione, 11 Progetti Speciali MIttelfest 2017 e ben 12 debutti, tra prime italiane e assolute.

Mittelefest 2017 rafforza ancora la tendenza di crescita registrata nel triennio, con un aumento per il 2017 delle presenze del 15% – complici anche attività collaterali come la Galleria del Vento realizzato in collaborazione con BoraMata in piazza Foro Giulio Cesare che ha avuto un afflusso costante di visitatori – e un aumento spettatori e incassi del 10% : si superano così complessivamente quest’anno le 13.500 presenze al festival, a cui andranno aggiunti gli spettatori dell’atteso concerto di Sting, in appendice al festival cividalese martedì 25 al Parco della Lesa.

Il festival di Cividale non è solo spettacolo dal vivo, è anche un mondo di persone che ogni giorno ha consentito di offrire qualità nell’importante macchina organizzativa. Oltre 100 le persone coinvolte tra segreteria organizzativa, tecnici, fonici, operatori di ripresa, fotografi, ufficio stampa, impiegati amministrativi, e i giovani volontari che hanno avuto modo di sperimentare come funziona un grande festival. Al gran numero dei collaboratori corrisponde un grande sforzo di coinvolgimento della città, con oltre 20 differenti spazi utilizzati per spettacoli, incontri, mostre ed eventi legati al festival.

Quest’edizione è stata anche l’occasione per ribadire la funzione di Mittelfest quale luogo di incontro e confronto sull’attuale situazione in Europa e sul ruolo che la Cultura può ancora giocare per favorire il dialogo e l’integrazione.

L’apertura del festival è stata, infatti, affidata al dialogo tra il Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor e il direttore de La Stampa Maurizio Molinari, alla presenza della Presidente della Regione FVG Debora Serracchiani: un incipit che ha ridato al festival la centralità del suo ruolo di osservatorio privilegiato sui rivolgimenti europei di questo ultimo quarto di secolo.

Il Direttore Franco Calabretto conclude così il suo mandato quadriennale iniziato nel 2014 e suggella il triennio tematico sugli elementi con importanti riconoscimenti internazionali per il festival che ha diretto in questi ultimi 4 anni.

«Abbiamo ampliato la struttura organizzativa e amministrativa, spiega Calabretto, per meglio sostenere un festival sempre più articolato e multidisciplinare». «Registriamo quest’anno un incremento sul fronte dei contributi ministeriali del FUS-Fondo Unico per lo Spettacolo, a testimonianza della bontà della proposta artistica e dell’impatto che Mittelfest registra a livello progettuale, anche internazionale».

«Con molta soddisfazione ho accolto l’invito ad entrare a far parte del Consiglio Direttivo di ItaliaFestival – prosegue il direttore artistico – arrivato quest’anno a fronte anche di un costante lavoro sull’aspetto produttivo e di collaborazione con altri illustri festival italiani, che ha portato alla realizzazione di importanti eventi, anche in coproduzione: dai Carmina Balcanica (2015) all’opera Menocchio (2016), fino a Nell’Aere-Inferno#5, EU Europa Utopia (con tutti i teatri di  produzione della regione FVG), Lampedusa e Report on the blind con Emilia Romagna Festival e Ljubljana Festival».

Le principali soddisfazioni di fine mandato arrivano per Calabretto sul fronte internazionale. «Abbiamo rinforzato in questi anni la presenza nei circuiti europei EFA (European Festival Association) cui Mittelfest afferisce da tre anni, e nell’organismo EFFE (Europe for Festival, Festival for Europe), che recentemente aveva dato a Mittelfest la certificazione di qualità da parte della sua giuria internazionale». «A questo riconoscimento si aggiunge in queste ore una nuova, importante onorificenza con l’ingresso di Mittelfest nell’elenco dei migliori 26 festival europei, tra i 715 festival che avevano ricevuto la label di qualità, con la motivazione del “lavoro esemplare e l’impegno destinato al ruolo dei festival nelle nostre società”: un riconoscimento che è andato a soli 4 festival italiani». Il prossimo 18 settembre riunione di tutti i “Laureates” festival a Bruxelles.

L’Assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti ha intanto espresso «grande soddisfazione per la capacità di aver riportato Mittelfest ad una maggior coerenza di progetto e di qualità che è stata la base dei riconoscimenti internazionali arrivati in questi anni». «Contemporaneamente si è mantenuta l’assoluta centralità di Cividale, e sempre più la manifestazione si integra con le risorse del patrimonio culturale e paesaggistico del sito Unesco. Bravi quindi Franco Calabretto, unico responsabile del progetto artistico, e Federico Rossi ad aver dato piena fiducia e stimoli al direttore e un grazie ai soci ed in particolare al Comune di Cividale ed alla provincia di Udine per il convinto supporto al festival che conclude un ciclo che ricorderemo nel tempo».

Prima della chiusura ufficiale della sera di domenica – con il concerto di Goran Bregovic, spostato per le condizioni atmosferiche al Teatro Nuovo Giovanni da Udine – l’edizione dedicata all’Aria è stata suggellata dalla fortunatissima asta delle girandole che per nove giorni hanno animato lo spazio di Foro Giulio Cesare. L’asta benefica devoluta alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin ha registrato grande successo tra i cividalesi che generosamente hanno partecipato a questo “gioco della solidarietà”.

(Fotografia di Luca D’Agostino)