Uccide la fidanzata, gira col cadavere in auto e si costituisce dalla Polizia: proseguono accertamenti

Palmanova (Ud) – Un uomo di 34 anni si è presentato la mattina del 1° agosto al Comando della Polizia stradale di Palmanova (Ud) con il cadavere di una ragazza di 21 anni, la sua fidanzata, nella propria auto.

La giovane è morta per strangolamento; secondo quanto si apprende l’uomo avrebbe confessato di averla uccisa dopo un litigio.

Entrambi sono friulani: si tratta di Francesco Mazzega, 34 anni, di Spilimbergo (Pn) e di  Nadia Orlando, 21 anni, di Dignano (Ud).

I due erano anche colleghi di lavoro alla Lima di San Daniele del Friuli (Ud), azienda specializzata in protesi ortopediche. Erano attesi al lavoro la mattina di martedì.

Secondo una prima ricostruzione, i giovani avevano litigato qualche giorno prima e lui l’aveva raggiunta a casa nella serata di lunedì convincendola a salire in auto per fare la pace.

La squadra Mobile della Questura di Pordenone ha posto sotto sequestro l’abitazione dell’uomo.

“Non risulta nessun tradimento. Stiamo fornendo tutti gli elementi anche per salvaguardare l’immagine di Nadia”. Lo ha riferito oggi l’avvocato Fabio Gasparini, nominato dai familiari di Nadia Orlando, la giovane di 21 anni uccisa dal fidanzato Francesco Mazzega.

Era stato il ragazzo, nel corso dell’interrogatorio dopo essersi costituito davanti alla Polizia stradale di Palmanova, a sostenere che lunedì sera, mentre parlavano del futuro della loro storia, lei gli avrebbe detto di averlo tradito la sera prima durante una sagra.

“Negli ultimi 20 giorni – ha detto il legale – stavano insieme quasi 24 ore su 24. Lui passava spesso a prenderla a casa al mattino e andavano al lavoro assieme. Tornavano anche insieme e si fermava da loro. Era bene accetto in casa, era diventato di famiglia. La loro relazione era all’apparenza normale”, ha aggiunto, mentre la mamma e il papà di Nadia venivano ascoltati negli uffici della Squadra Mobile di Udine.

Martedì 2 agosto Francesco Mazzega, in stato di fermo per l’omicidio della fidanzata Nadia Orlando, era stato trasferito nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Udine.

Così il suo difensore, l’avvocato Nicoletta Menosso: ”Penso che questo dipinga il suo stato di salute. Il ragazzo è in stato di shock e ha bisogno di aiuto”.

Mazzega era già stato visitato qnell’infermeria del carcere e poi era tornato in cella. In mattinata aveva avuto anche un colloquio con uno psicologo della struttura penitenziaria.

“Ho tolto la vita a una persona, alla persona che amavo. L’ho tolta a me e ai miei genitori”, ha detto Mazzega nel colloquio con il suo difensore.

“L’orrore non si ferma e le donne continuano a essere vittime di una violenza che non ha spiegazione, e che soprattutto non ha giustificazione – ha detto la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, esprimendo “dolore e sconcerto” per l’uccisione della giovane.

“Le donne che rimangono vittime di persone con cui hanno legami affettivi sono ancora un numero troppo elevato, e rappresentano il punto più drammaticamente visibile di una mentalità che ancora si fatica a modificare”.

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