Arrestato il fondatore di Sereni Orizzonti: frode milionaria ai danni di sei Regioni

Udine – La Guardia di Finanza di Udine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito arresti e perquisizioni ed ha effettuato sequestri per un totale di dieci milioni di euro nell’ambito di un procedimento in materia di spesa socio-sanitaria, ai danni dei bilanci delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia.

Al centro delle indagini la Sereni Orizzonti, società attiva nel settore dell’assistenza per anziani, autosufficienti e non, e nella gestione di comunità terapeutiche e riabilitative per minori e adolescenti, con sedi operative in Italia e all’estero.

Il sistema di frode è emerso grazie a una verifica fiscale condotta dalla Guardia di Finanza di Udine, nell’ambito della quale gli investigatori si erano accorti di alcune criticità nella rendicontazione degli oneri alle Aziende sanitarie nel comparto dell’assistenza agli ospiti delle residenze per anziani e delle comunità per minori.

Secondo quanto accertato dalla Finanza, le strutture operative della società, per massimizzare i profitti d’impresa, comprimevano al massimo il costo del personale di servizio impiegato ed erogavano prestazioni diverse per quantità e qualità rispetto agli standard normativamente e contrattualmente previsti, determinando una minore assistenza ad anziani e minori, anche a rischio di pregiudicarne il benessere e la salute.

A tale scopo, venivano rendicontate anche maggiori ore di assistenza socio-sanitaria, considerando tra queste prestazioni anche quelle effettuate da personale privo delle necessarie qualifiche e, di fatto, impiegate solo nei servizi di pulizia e di cucina.

La documentazione attestante le presenze giornaliere degli operatori assistenziali e le ore di lavoro da loro realmente prestate era sistematicamente distrutta e/o occultata agli organi di vigilanza.

Altre volte, prestazioni mai rese ai propri degenti erano falsamente rendicontate sulla base di fatture false emesse da professionisti compiacenti.

In questo modo, la società Sereni Orizzonti ha percepito illecitamente contributi pubblici per oltre 10 milioni di euro, presentando alle aziende Sanitarie rendicontazioni non veritiere in ordine agli standard quantitativi e qualitativi dei servizi assicurati nelle proprie strutture.

Il gip del tribunale di Udine, Mariarosa Persico, ha disposto 9 misure cautelari a carico dei responsabili della truffa aggravata: si tratta di 4 custodie cautelari in carcere, tra cui quella del fondatore e presidente di Sereni Orizzonti, Massimo Blasoni, ex consigliere regionale di Forza Italia, 4 arresti domiciliari e un obbligo di dimora.

Il Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio De Nicolo, e il sostituto Paola De Franceschi, che hanno coordinato le indagini, hanno voluto salvaguardare, nella richiesta di adozione delle misure cautelari, la continuità dei servizi di cura e assistenza degli ospiti e i rapporti di lavoro degli addetti alle strutture.

Da parte sua l’azienda, in una nota diffusa a stretto giro, fa sapere che “I provvedimenti giudiziari eseguiti questa mattina hanno colpito il vertice nonché manager e funzionari di un’azienda di primaria importanza nel suo settore che dà lavoro a oltre 3.000 dipendenti e che fornisce servizi sanitario-assistenziali a 5.600 anziani ospitati in 80 strutture.

Il fascicolo dell’inchiesta – sostiene l’azienda – non contiene alcuna prova documentale in relazione all’ipotesi di reato contestato e siamo certi che in sede giudiziaria verrà riconosciuta l’innocenza sia dell’azionista di riferimento Blasoni sia dei collaboratori della società”.

“Quanto è avvenuto – prosegue la nota – non ha peraltro interrotto in alcun modo la normale attività nella sede centrale di Udine (dove è subito ripresa dopo che la GdF ha terminato la sua ispezione) così come in tutte le nostre strutture. Abbiamo già messo a disposizione dell’autorità giudiziaria la somma sequestrata a titolo cautelativo e confermiamo che quanto è accaduto non ha in alcun modo compromesso la solidità economico-finanziaria del gruppo, che resta in grado di adempiere a tutti i suoi impegni”.

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