Oggi e domani in regione si vota per il rinnovo di 11 consigli comunali

Gorizia, Pordenone, Udine – Oggi, domenica 24 maggio, e domani, lunedì 25 maggio, circa 35.600 elettori di undici Comuni del Friuli Venezia Giulia sono chiamati alle urne per rinnovare sindaco e consiglio comunale. Si tratta di amministrazioni i cui mandati erano stati prorogati negli anni della pandemia e che ora tornano al voto secondo la scadenza ordinaria.

Le consultazioni riguardano: Andreis (Pn), Barcis (Pn), Caneva (Pn), Cividale del Friuli (Ud), Claut (Pn), Montereale Valcellina (Pn), Ovaro (Ud), Premariacco (Ud), Travesio (Pn), Varmo (Ud) e Villesse (Go).

Tutti i Comuni coinvolti hanno meno di 15 mila abitanti; la normativa regionale prevede quindi l’elezione diretta del sindaco con sistema maggioritario a turno unico, senza ballottaggio, salvo eventuale parità tra i candidati più votati.

Le operazioni di voto si svolgono domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.

Alla chiusura dei seggi inizierà immediatamente lo scrutinio delle schede. I primi risultati parziali sono attesi già nel tardo pomeriggio e nella serata di lunedì, mentre i dati ufficiali saranno successivamente resi noti dall’Ufficio elettorale regionale e dai singoli Comuni.

Pur trattandosi di amministrative in piccoli centri, la tornata si presta a rappresentare un indicatore del clima politico regionale, a un anno di distanza dalle elezioni regionali che si svolgeranno nel 2027.

Negli ultimi anni, in molte realtà del Friuli Venezia Giulia, le coalizioni civiche sostenute dal centrodestra hanno ottenuto risultati ampi, trainate da esponenti locali legati alle forze di governo regionali e nazionali.

Più complessa la situazione a Cividale del Friuli (Ud), il centro più popoloso al voto, dove la coalizione di centrodestra, che è stata capace nelle ultime consultazioni di raccogliere consensi molto elevati, oggi si presenta divisa tra la sindaca uscente Daniela Bernardi (sindaca uscente), sostenuta da una coalizione di centro‑destra che include Lega Cividale e la lista civica “Insieme per Cividale” e Attilio Vuga, ex sindaco in passate legislature, sostenuto da una formazione più ampia che unisce la civica “Forza Cividale con Civici per Cividale”, “Civica Balloch – Fratelli d’Italia” e “Noi Moderati”. In questa partita il terzo che potrebbe avvantaggiarsi è il candidato di centro sinistra Fabio Antonio Manzini, capofila di un raggruppamento di liste civiche (“Cividale in Salute”, “Civi‑Ci”, “Prospettiva Civica” e “Manzini Sindaco”). Il confronto elettorale ruota attorno ad alcuni temi che hanno caratterizzato il dibattito pubblico degli ultimi mesi: la gestione del centro storico, i progetti di rigenerazione urbana, la viabilità e la valorizzazione del patrimonio UNESCO. Durante la campagna elettorale si è discusso anche delle opere infrastrutturali previste in città, delle rotatorie di accesso al centro e dei rapporti istituzionali con Regione e altri enti territoriali. Questioni che potrebbero influire in modo significativo sull’orientamento dell’elettorato.

A Caneva, realtà più piccola ma politicamente vivace, l’attenzione si è concentrata soprattutto sui servizi di prossimità, sulla manutenzione della rete viaria, sulla sicurezza stradale e sui collegamenti con il resto del territorio pordenonese.

Uno degli elementi da tenere d’occhio è l’affluenza. Anche in Friuli Venezia Giulia, come nel resto d’Italia, le elezioni amministrative degli ultimi anni hanno registrato un progressivo calo della partecipazione, soprattutto nei centri minori. Attualmente (ore 12.00) l’affluenza complessiva si attesta al 14%.

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