Si presenta a Pordenone la guida “L’Acqua e la Memoria. Val Tramontina”

Pordenone – Si presenta venerdì 18 gennaio alle ore 20.45 presso la libreria Quo Vadis di Pordenone la guida “L’Acqua e la Memoria. Val Tramontina” curata da Lorenzo Cardin, Tiziana Melloni e Maurizio Pertegato. Saranno presenti gli autori.

La guida “L’Acqua e la Memoria. Val Tramontina” si inserisce in un progetto in più puntate per valorizzare itinerari, storie, memorie, iniziative e specialità dei luoghi d’acqua del Friuli Occidentale.
Particolarità del progetto è quella di affiancare ai tradizionali “libretti da zaino” di carta, una versione digitale scaricabile, che propone al visitatore un’esperienza interattiva attraverso gallerie di foto, video e mappe interattive.

Gli itinerari costituiscono il “clou” della guida della Val Tramontina. Studiati a partire dall’esperienza diretta del camminatore Lorenzo Cardin, profondo conoscitore delle Valli del Friuli Occidentale, fanno gustare ad escursionisti di ogni livello gli aspetti salienti di un’area ricca di intense suggestioni naturalistiche e culturali nascoste e poco note al pubblico.

Grazie alla conoscenza dettagliata delle specialità e dei presidi Slow tramite l’Ascom-Confcommercio pordenonese, la guida suggerisce anche degustazioni ed acquisti a km zero presso gli esercizi locali.

La Val Tramontina è una delle zone più selvagge del Friuli Occidentale, che comprende l’area Nord Est del Parco Regionale delle Dolomiti Friulane (Patrimonio dell’Umanità Unesco).

È un luogo affascinante, polo di attrazione irresistibile per chi desidera trovare un contatto stretto con la natura: le pozze smeraldine, formate dal Meduna nei pressi del borgo abbandonato di Frassanèit, sono entrate a far parte della lista del quotidiano inglese “The Guardian” dei dieci luoghi più belli dove nuotare in acque dolci in Italia e figurano nella guida “Wild Swimming in Italy”, pubblicata in italiano e inglese. Vi sono tuttavia innumerevoli altre aree della valle da conoscere e gustare.

La vicenda storica della Val Tramontina può essere letta come un paradigma per una riflessione sullo sviluppo sostenibile, tema molto sentito dalle giovani generazioni.

La valle ha conosciuto una crescita economica e sociale unica in epoca moderna. Decine e decine di piccoli borghi, sparsi sulle pendici delle colline e fioriti fino in fondo alle valli laterali, sorsero per far fronte all’aumento della popolazione avvenuto tra il 1500 e il 1800.

Un periodo straordinario, che ebbe il suo culmine nel XVIII secolo: sorsero eleganti case patriarcali, a più piani, che si ritrovano ora in luoghi invasi dal bosco, andando a costituire angoli di fascino misterioso.

La Val Tramontina è ora anche una meta raggiungibile (stazione di Meduno) tramite la ripristinata linea ferroviaria turistica Pedemontana Sacile-Gemona, che si inaugura domenica 29 luglio. Il servizio treno+bicicletta (o mountain bike), aprirà la via agli appassionati di esperienze “slow” che potranno godere di un territorio spettacolare.

Il libro gode del patrocinio dei Comuni di Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto e del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Di seguito una serie di scorci suggestivi della Val Tramontina:

Libreria “Quo Vadis”
Corso Garibaldi 4/c
Pordenone

Condividi