Bonus carburanti, approvato a maggioranza in Consiglio Regionale il DDL 65 sulla digitalizzazione
Trieste – Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato il disegno di legge 65 che completa la digitalizzazione del sistema di sconto sui carburanti previsto dalla legge regionale 14/2010.
Il provvedimento è passato con i soli voti della maggioranza di centrodestra (25 sì, 15 no e 2 astenuti) e introduce una serie di novità operative che entreranno a regime dal 1° febbraio, insieme a un riassetto della governance. Il dibattito in Aula ha visto forti contestazioni da parte delle opposizioni, sia sul merito sia sul metodo seguito dalla Giunta.
Sul piano pratico, il ddl sancisce l’addio definitivo alle tessere fisiche e ai vecchi Pos, giudicati obsoleti e costosi. Lo sconto carburanti sarà gestito tramite applicazioni digitali: un’App per i cittadini, che consente di generare un QR code da esibire al distributore, consultare lo storico dei rifornimenti e confrontare i prezzi, e un’App per i gestori, necessaria a leggere i codici ed effettuare le operazioni. Il QR code potrà essere richiesto online tramite il portale regionale o rivolgendosi agli Urp nei capoluoghi di provincia e a Tolmezzo. È prevista una fase transitoria: chi utilizza ancora la tessera potrà continuare a farlo fino al 31 dicembre, con i due sistemi che convivranno per tutto l’anno.
Cambia anche la governance. Dal 1° febbraio le Camere di commercio escono dalla gestione del sistema, che passerà interamente alla Direzione centrale difesa dell’ambiente ed energia della Regione, con il supporto tecnico di Insiel. Per accompagnare la transizione, la Regione potrà avvalersi temporaneamente di tre dipendenti delle società in house delle Camere di commercio. Sul fronte dei controlli, il ddl introduce sanzioni più severe contro gli abusi: l’uso improprio del QR code o la sua cessione a terzi potrà comportare multe fino a 400 euro per i cittadini, mentre per i gestori sono previste sanzioni fino a 2mila euro e la sospensione dell’abilitazione in caso di violazioni dolose.
Le critiche dell’Opposizione
È proprio su questi passaggi che si sono concentrate molte delle critiche dell’Opposizione. Il Partito democratico, attraverso il relatore di minoranza Andrea Carli, ha definito il ddl “deludente e non condiviso”, lamentando la bocciatura di tutti gli emendamenti e degli ordini del giorno presentati. In particolare, Carli ha richiamato le “iniquità e disparità di trattamento” rimaste irrisolte, come il caso dei cittadini di Vajont, che continuano a beneficiare di uno sconto inferiore rispetto ai Comuni limitrofi, o la mancata possibilità di modulare maggiori agevolazioni per i residenti delle aree di alta montagna. Secondo il Pd, inoltre, la scelta di riportare in capo alla Regione la gestione degli sconti sottrae energie alla pianificazione ambientale e appare ingiustificata, visto che il sistema precedente, affidato alle Camere di commercio, funzionava.
Altri esponenti di minoranza hanno criticato l’impianto complessivo della norma, giudicata poco equa e non orientata alla sostenibilità. È stato ribadito che lo sconto carburanti, così come strutturato, rischia di favorire chi consuma di più e possiede veicoli di grandi dimensioni, senza criteri legati all’Isee, alla composizione familiare o alla presenza di disabilità. Sul fronte della digitalizzazione, pur riconosciuta come inevitabile, diversi consiglieri hanno espresso timori per l’impatto sugli anziani e sulle persone con fragilità digitali, chiedendo maggiore gradualità e accompagnamento.
Un ulteriore elemento di tensione è stato il metodo politico. Le opposizioni hanno parlato di una gestione confusa dell’iter, segnata da annunci mediatici contraddittori, come l’ipotesi – poi smentita – di distributori regionali o l’emendamento annunciato dall’assessore alla Salute Riccardo Riccardi sui medici in quiescenza, mai formalmente presentato. Secondo i consiglieri di minoranza, il ritiro di quell’emendamento avrebbe mostrato divisioni interne alla maggioranza e scarso rispetto del confronto consiliare.
La replica dell’assessore Scoccimarro
A replicare alle critiche è stato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente ed energia, Fabio Scoccimarro, che ha definito la discussione “una tempesta in un bicchier d’acqua”. L’assessore ha rivendicato la digitalizzazione come una scelta obbligata dall’obsolescenza tecnologica, assicurando che nessun cittadino sarà lasciato indietro: sono previsti più punti di assistenza agli Urp, un numero verde e l’invio a domicilio delle istruzioni e del QR code, anche in formato cartaceo.
Quanto alle Camere di commercio, Scoccimarro ha parlato della necessità di garantire una gestione più virtuosa della spesa pubblica, tutelando al contempo i lavoratori nella fase di passaggio. Ha inoltre escluso modifiche alle perimetrazioni delle fasce di sconto, ricordando il lungo contenzioso europeo superato dalla normativa vigente.
Sul piano politico, l’assessore ha respinto le accuse di incoerenza e ha ribadito che la Regione non intende incentivare nuovi impianti tradizionali né distorcere il mercato, ma accompagnare la transizione energetica, intervenendo solo dove il mercato non garantisce servizi essenziali, soprattutto nelle aree marginali. Una linea che, secondo la Giunta, giustifica anche il mantenimento delle risorse destinate allo sconto carburanti come strumento per contrastare il cosiddetto “turismo del pieno” oltreconfine.
Il ddl 65 entra ora nella fase applicativa. Resta però aperto il confronto politico su equità, sostenibilità e ruolo della Regione nella gestione di una misura che, pur modernizzata sul piano tecnologico, continua ad essere oggetto di critiche.

