Fondo europeo di sviluppo regionale, 11 milioni per il Social Housing in FVG

Trieste – La Regione Friuli Venezia Giulia introduce una nuova priorità nel Programma regionale Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 2021-27 dedicata al Social Housing, destinando complessivamente 11 milioni di euro per favorire l’accesso ad abitazioni sostenibili e a prezzi contenuti.

L’annuncio è arrivato dall’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli a seguito dell’approvazione, da parte del Partenariato PR-FESR 2021-27, della modifica tecnica della programmazione dei fondi europei.

«Attraverso questa revisione tecnica, derivante dall’applicazione di nuove direttive nazionali, trasformiamo una necessità burocratica in una sfida strategica, facendo leva sulla solida esperienza già maturata nella collaborazione tra pubblico e privato», ha spiegato Zilli. Dei 11 milioni complessivi, 4,4 milioni provengono direttamente dai fondi europei, in coerenza con l’obiettivo b.11 che prevede di «promuovere l’accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili».

La misura nasce dall’intesa sottoscritta lo scorso dicembre dalla Conferenza Stato-Regioni e Province autonome, che chiede alle Regioni di destinare una quota aggiuntiva di risorse del Programma al Social Housing in base allo stato di avanzamento della programmazione.

Cos’è il Social Housing

Il Social Housing è un modello di edilizia abitativa pensato per persone che non riescono a trovare casa sul mercato libero: il loro reddito è spesso troppo alto per accedere agli alloggi popolari, ma troppo basso per sostenere affitti di mercato. Offre alloggi a canoni calmierati, generalmente con contratti di tipo 4+4 anni, e prevede spazi condivisi come aree gioco, lavanderie e giardini, con un’attenzione particolare all’alta efficienza energetica.

Tra le soluzioni più diffuse ci sono progetti di cohousing e interventi di riqualificazione urbana, finalizzati a ridurre il disagio abitativo e migliorare la qualità della vita.

Il Social Housing si distingue dall’edilizia popolare sia per il target a cui si rivolge sia per l’integrazione con servizi sociali avanzati, creando un modello abitativo più flessibile, sostenibile e inclusivo.

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