Evento speciale conclude la mostra “Confini. Da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni” a Villa Manin

Si chiude con un evento aperto al pubblico la mostra “Confini. Da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni”, ospitata a Villa Manin dall’11 ottobre 2025. Sabato 11 aprile è in programma “La notte dei Confini”, una serata pensata per offrire un’esperienza immersiva che intreccia arte, musica, gusto e percezione sensoriale. Nell’occasione la mostra resterà aperta fino alle 22.

L’iniziativa, curata da Erpac, si propone come naturale estensione del percorso espositivo, che ha indagato il tema del confine in senso ampio, tra dimensione geografica, interiore e simbolica. L’evento riprende e rinnova il format già sperimentato lo scorso 26 dicembre, quando la prima edizione aveva richiamato circa 10mila persone.

Protagonista della serata sarà la musica, con l’esibizione di un ensemble della Wiener Symphoniker. Il programma attraversa repertori diversi, con autori classici come Bach e Mahler che saranno accostati a suggestioni contemporanee e influenze balcaniche e mediorientali. Ospite speciale il violinista e compositore triestino Pierpaolo Foti.

Accanto alla proposta musicale, il pubblico potrà seguire un percorso enogastronomico con prodotti locali e vini del territorio, curato dall’Associazione Pro Loco del Friuli Venezia Giulia.

All’ingresso dell’Esedra sarà inoltre presente una creazione olfattiva originale firmata dal maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro, pensata per accompagnare i visitatori fin dall’arrivo.

L’evento è a ingresso libero e gratuito e vedrà anche la partecipazione del curatore della mostra Marco Goldin. L’esposizione, che ha riunito oltre 130 opere provenienti da più di 40 musei internazionali, ha superato i 100mila visitatori, confermandosi tra le principali proposte culturali della regione.

Nel corso della presentazione, il vicepresidente regionale con delega alla Cultura, Mario Anzil, ha evidenziato il significato dell’iniziativa: «La cultura di frontiera ama le contaminazioni e gli abbinamenti. “La notte dei confini” nasce con questo spirito e punta a offrire al pubblico un’esperienza che unisce musica, arte e percezione sensoriale».

La serata rappresenta così l’atto conclusivo di un progetto espositivo che ha posto al centro il dialogo tra linguaggi ed epoche diverse, trasformando Villa Manin in uno spazio di incontro tra culture.

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