Trieste, sequestrati beni per oltre 700 mila euro a un trafficante di droga

Trieste – Beni per un valore complessivo superiore a 700 mila euro sono stati sequestrati dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) e dalla Questura di Trieste nei confronti di un quarantenne triestino, già condannato per traffico di sostanze stupefacenti e destinatario di una misura di prevenzione patrimoniale disposta dal Tribunale di Trieste.

L’ultimo provvedimento, emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale, riguarda beni per un valore di circa 284 mila euro e rappresenta l’ulteriore sviluppo di un’attività investigativa avviata nel 2025 su proposta congiunta del questore di Trieste e del direttore della DIA. Già nello scorso mese di aprile era stato eseguito un sequestro d’urgenza di beni per oltre 400 mila euro, portando così il valore complessivo dei patrimoni sottoposti a vincolo a oltre 700 mila euro.

Gli accertamenti patrimoniali, condotti dalla Sezione operativa della DIA e dalla Divisione Anticrimine della Questura di Trieste, hanno permesso di ricostruire il patrimonio riconducibile all’uomo, anche attraverso l’utilizzo di prestanome. Tra i beni sequestrati figurano ingenti somme di denaro contante, orologi di marchi prestigiosi, gioielli di elevato valore commerciale e un’autovettura di grossa cilindrata.

Secondo gli investigatori, è emersa una marcata sproporzione tra il patrimonio accumulato e i redditi dichiarati dal quarantenne e dal suo nucleo familiare. Questo elemento avrebbe consentito di ricondurre la disponibilità dei beni ai proventi dell’attività di traffico di sostanze stupefacenti.

Il Tribunale ha ritenuto sussistenti i presupposti per applicare la misura di prevenzione patrimoniale, evidenziando la coincidenza temporale tra l’incremento del patrimonio e il periodo nel quale il soggetto manifestava la propria pericolosità sociale, desunta dai numerosi precedenti giudiziari e dai provvedimenti cautelari emessi nei suoi confronti.

Le indagini hanno inoltre ricostruito un articolato sistema di approvvigionamento e distribuzione di ingenti quantitativi di droga che il quarantenne avrebbe gestito per anni. L’attività illecita è stata interrotta nel 2025 con il suo arresto da parte della Squadra Mobile della Questura di Trieste, eseguito in applicazione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Trieste.

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