Coppa del Mondo di sci a Tarvisio, un successo per gli sport invernali in regione
Tarvisio (Ud) – Numeri, visibilità e riscontri positivi dagli addetti ai lavori: la tappa della Coppa del Mondo di sci alpino femminile a Tarvisio archivia un fine settimana che rilancia il ruolo della montagna friulana nel circuito internazionale degli sport invernali. Dopo quindici anni di assenza, il ritorno dell’evento ha richiamato complessivamente circa 9 mila spettatori, con 4 mila presenze nella giornata di sabato e 5 mila domenica.
Sulla celebre e impegnativa pista Di Prampero si sono confrontate 57 atlete in rappresentanza di 17 Paesi, impegnate tra Discesa libera e Super G. Dopo l’entusiasmante primo posto dell’azzurra Nicol Delago sabato 17 gennaio nel Super G, la gara di domenica 18 ha visto il successo della tedesca Emma Aicher, davanti alla statunitense Lindsey Vonn e alla ceca Ester Ledecka.
Tra le italiane, la migliore domenica è stata Sofia Goggia, che ha chiuso al sesto posto. Alle atlete salite sul podio è stato consegnato il “Guerriero della Val Saisera”, trofeo realizzato dall’artista tarvisiano Ennio Veluscek utilizzando legno di cirmolo e ferro provenienti da alberi abbattuti da eventi naturali.
Accanto all’aspetto sportivo, a emergere è stato il funzionamento impeccabile della imponente macchina organizzativa: oltre 400 le persone coinvolte, tra Comitato organizzatore, sci club, maestri di sci, soccorso piste, Forze dell’ordine, Esercito, Vigili del Fuoco e personale sanitario.
A Tarvisio erano presenti inoltre più di 300 tecnici e membri degli staff delle squadre, oltre a circa 150 operatori dei media tra stampa, fotografia, televisione e piattaforme digitali.
Particolarmente rilevante la copertura televisiva, garantita in oltre 25 Paesi tra Europa, Asia e Americhe, con un pubblico potenziale di milioni di spettatori. Un’esposizione internazionale che rafforza l’immagine del Friuli Venezia Giulia come sede in grado di ospitare grandi eventi sportivi.
Presente lungo tutta la seconda giornata di gare, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha evidenziato il valore del percorso costruito nel tempo: «Il ritorno d’immagine è altissimo a livello internazionale». Ha inoltre richiamato i feedback ricevuti dai vertici federali, sottolineando come il successo sia frutto del lavoro congiunto di organizzatori, volontari e strutture impegnate sul campo.
Lo sguardo ora è rivolto al futuro, con l’obiettivo di ridurre l’attesa tra una tappa e l’altra della Coppa del Mondo in regione e di continuare ad attrarre eventi di rilievo nelle aree montane, per tradurre la visibilità sportiva in ricadute economiche e opportunità di lungo periodo per le terre alte del FVG.

