Crisi alla Snaidero, scongiurata la chiusura a breve del reparto verniciatura, attivato contratto di solidarietà
Udine – La vertenza sullo stabilimento Snaidero di Majano vede un certo avanzamento dopo il confronto istituzionale svolto in Regione a Udine tra azienda, sindacati e Confindustria. Il reparto verniciatura non chiuderà all’inizio di febbraio e per i dipendenti verrà attivato un contratto di solidarietà in deroga della durata di 12 mesi, misura pensata per garantire continuità produttiva e tutela occupazionale.
Il tavolo è stato convocato a seguito dell’annuncio di chiusura del reparto e della possibile esternalizzazione delle attività, con ricadute su 27 lavoratori. Dagli incontri successivi è emersa una soluzione ponte: le lavorazioni di verniciatura proseguiranno in gran parte all’interno dello stabilimento, mentre una quota limitata resterà esternalizzata solo per impegni contrattuali già sottoscritti, la cui interruzione comporterebbe penali.
L’azienda ha confermato la disponibilità a firmare un contratto di solidarietà in deroga valido per un anno, strumento che consentirà di gestire la fase di transizione e di cercare soluzioni industriali più stabili. Il confronto tra le parti sociali continuerà nei prossimi mesi, con il monitoraggio della Regione e il supporto delle misure di politica del lavoro e di sostegno alle imprese.
Tra i rappresentanti della Giunta regionale presenti al tavolo anche l’assessore al Lavoro Alessia Rosolen, che ha definito l’esito del confronto «un passaggio costruttivo e positivo, che conferma il valore del dialogo istituzionale e sindacale», ribadendo la necessità di mantenere alta l’attenzione sull’evoluzione del caso.
Valutazione favorevole anche da parte della consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), che ha parlato di «un buon accordo» sottolineando che «le lavorazioni continueranno all’interno» e che la misura di solidarietà per il personale dovrà essere seguita e verificata nel tempo.
Il quadro resta quindi in evoluzione, ma l’intesa raggiunta consente di allontanare nell’immediato il rischio di chiusura del reparto e di aprire una nuova fase di trattativa orientata alla tenuta produttiva e occupazionale del sito di Majano.

