La ministra della Cultura slovena Asta Vrečko celebra la cooperazione cinematografica transfrontaliera al 37. Trieste Film Festival

Trieste – In occasione della 37^ edizione del Trieste Film Festival, un momento di grande valore simbolico ha suggellato il legame culturale tra Italia e Slovenia. La Ministra della Cultura slovena, Asta Vrečko, e la direttrice del festival, Nicoletta Romeo, hanno festeggiato il successo di una cooperazione transfrontaliera sempre più solida.

Al centro delle celebrazioni, il ruolo strategico dello Slovenian Film Centre, il cui coinvolgimento è stato fondamentale per promuovere la cinematografia slovena all’interno della prestigiosa vetrina triestina. Un sodalizio che conferma come il Trieste Film Festival sia capace di costruire ponti tra Paesi, riaffermando Trieste quale naturale crocevia artistico e culturale dell’Europa Centrale.

«Il Centro di Cinema Sloveno di Lubiana – ha dichiarato la direttrice artistica del TSFF Nicoletta Romeo –  è da sempre vicino al Trieste Film Festival, e quest’anno, in occasione della vetrina “Wild Roses” dedicata alle registe slovene, il sostegno è stato fondamentale. Ringrazio la ministra Asta Vrečko per la presenza al Festival e per le parole di grande incoraggiamento nei confronti della nostra collaborazione e della cultura cinematografica slovena».

Stasera, martedì 20 gennaio alle ore 20.00 al Politeama Rossetti si terrà la cerimonia di apertura dei Concorsi e la consegna dei Premi miglior film della critica SNCCI 2025. A seguire la consueta doppia apertura  con l’esordio nazionale, dopo l’anteprima mondiale alla sezione Cannes Premiere, di “The Disappearance of Josef Mengele” di Kirill Serebrennikov  (DE – F, 2024,col & b-n / b-w, 135’).

Il film sarà nelle sale italiane dal 29 gennaio con il titolo La scomparsa di Josef Mengele, distribuito in Italia da Europictures. Al centro, proprio la vita e la storia dell’uomo noto come «L’Angelo della Morte». Il regista Kirill Serebrennikov terrà una masterclass al Rossetti la mattina dopo, mercoledì 21 gennaio alle 11.30, moderata da Joël Chapron, storico collaboratore del Festival di Cannes ed esperto di cinema russo e sovietico.

 

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