Il 6° Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia fa tappa a Trieste

FVG – Al seguito dell’incontro inaugurale a Palmanova, il 6° Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia fa tappa a Trieste per l’incontro dal titolo “I confini come problema e come soluzione: viaggio nel mondo di Gaetano Kanizsa”, in programma domani venerdì 27 febbraio alle 18, all’Università degli Studi di Trieste, Aula Venezian (Edificio A, Corpo centrale – Piazzale Europa Unita).

Ospite dell’appuntamento sarà Walter Gerbino, Professore Emerito di Psicologia Generale presso l’Università degli Studi di Trieste.

Prima della conferenza, alle 17.30, il pubblico sarà invitato a partecipare alla visita guidata alla mostra permanente “I miei pupoli: Gaetano Kanizsa, scienziato e artista”, a cura del professor Carlo Fantoni, allestita all’interno dell’Ateneo – ritrovo dei partecipanti alle 17.20 nell’atrio destro dell’Edificio A. Un modo per entrare nel vivo dell’opera di Kanizsa, tra i più autorevoli studiosi della percezione visiva del Novecento.

A seguire, nel corso del suo intervento, Walter Gerbino si concentrerà sul pensiero di Kanizsa e, in particolare, sul concetto di confine – inteso come margine, bordo, contorno o delimitazione – e sul ruolo fondamentale che esso svolge nel modo in cui la mente organizza e interpreta la realtà.

Ripercorrendo le principali scoperte e i contributi teorici di Kanizsa, l’incontro esplorerà il modo in cui la mente crea e utilizza i confini per dare forma alla realtà fenomenica e alle rappresentazioni mentali.

A conclusione dell’incontro, alle 19.30, si terrà la cerimonia di conferimento del IV Premio per ricerche innovative in ambito psicologico, con la presentazione del lavoro del primo classificato.

Dopo Trieste, il Festival farà tappa a Tavagnacco con l’incontro dal titolo “Giovanni Bruno Vicario. Il fascino dell’illusione: come percepiamo ciò che non esiste”, in programma venerdì 6 marzo, alle 18, al Teatro Immersivo “P. Maurensig” (via Mazzini, 1). Ospite dell’incontro sarà Rossana Actis Grosso, professoressa associata di Psicologia Generale all’Università di Milano-Bicocca.

Il tema della nuova edizione, “Psicologie di confine”, esplora i nuovi ambiti di ricerca e di applicazione della psicologia, a partire dagli studi di sei autori che hanno vissuto e operato in territori di frontiera, contesti che hanno contribuito a influenzare i loro temi di ricerca.

Attraverso l’analisi delle teorie elaborate da Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Giovanni Bruno Vicario, Paolo Bozzi, Anton Trstenjak e Edoardo Weiss, gli incontri del Festival affronteranno, dunque, tematiche legate alla creatività, alla percezione, alla musica, ai confini tra consapevolezza di sé, realtà e inconscio, con l’obiettivo di riflettere su come la psicologia possa esplorare e interpretare le frontiere della mente e del comportamento umano.

Dopo Trieste, il Festival farà tappa a Tavagnacco con l’incontro dal titolo “Giovanni Bruno Vicario. Il fascino dell’illusione: come percepiamo ciò che non esiste”, in programma venerdì 6 marzo, alle 18, al Teatro Immersivo “P. Maurensig” (via Mazzini, 1). Ospite dell’incontro sarà Rossana Actis Grosso, professoressa associata di Psicologia Generale all’Università di Milano-Bicocca.

Il 6° Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, sotto la direzione scientifica di Claudio Tonzar, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione all’Università di Urbino e presidente di Psicoattività, e di Tiziano Agostini, professore ordinario di Psicologia Generale all’Università degli Studi di Trieste, ha preso il via il 20 febbraio a Palmanova e prosegue fino al 3 aprile 2026 con altri cinque appuntamenti di approfondimento diffusi sul territorio regionale tra Trieste, Tavagnacco, Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Cormons. Il Festival è realizzato dall’Associazione Psicoattività (Palmanova), con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Io sono Friuli Venezia Giulia, in partnership con l’Università degli Studi di Trieste, la SASS – School of Advanced Social Studies di Nova Gorica e i Comuni di Palmanova, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Cormons e Tavagnacco.

Con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

 

 

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