Sconto carburanti, transizione digitale graduale: tessera valida fino a fine anno e QR code cartaceo per chi non usa lo smartphone

FVG – La riforma del sistema di scontistica sui carburanti in Friuli Venezia Giulia procede lungo la strada della digitalizzazione, ma con una fase di accompagnamento pensata per non escludere le fasce di popolazione meno avvezze agli strumenti informatici. Fino alla fine dell’anno resterà infatti possibile utilizzare la tradizionale tessera carburanti, mentre dal 1° gennaio 2027 l’accesso alle tariffe agevolate avverrà attraverso l’applicazione regionale dedicata, secondo modalità che saranno progressivamente comunicate ai cittadini.

Nel corso della discussione in Consiglio regionale sulla legge che modifica le modalità di accesso al beneficio, è emerso in particolare il tema dell’inclusione digitale. La normativa prevede che anche chi non utilizza lo smartphone possa continuare a rifornirsi senza difficoltà: sarà sufficiente recarsi una sola volta negli uffici preposti per ottenere la stampa del proprio codice cartaceo, da conservare in auto ed esibire a ogni rifornimento, in modo analogo all’attuale tessera.

Un aspetto che viene considerato rilevante soprattutto per gli anziani e per chi rischierebbe di sentirsi escluso da un passaggio tecnologico troppo rapido. «Se da un lato la transizione digitale rappresenta un’opportunità per molti servizi, dall’altro non devono essere dimenticate alcune fasce di cittadini, in particolare gli anziani, che rischierebbero di sentirsi esclusi», ha osservato il consigliere regionale Marco Putto (Patto per l’Autonomia – Civica FVG), intervenuto in Aula pur annunciando il proprio voto contrario alla legge, ritenuta non risolutiva rispetto ad alcune disparità territoriali.

Secondo Putto, centrale sarà anche il tema dell’informazione. «L’informazione su questo servizio dovrà essere il più capillare possibile, affinché chi temeva di essere escluso dal nuovo sistema e di perdere l’accesso alle tariffe agevolate venga tempestivamente informato della novità», ha sottolineato, auspicando una comunicazione non solo attraverso i canali istituzionali, ma anche direttamente nelle stazioni di servizio o con avvisi recapitati a domicilio.

Pur mantenendo una posizione critica sull’impianto complessivo della norma, il consigliere ha espresso soddisfazione per le soluzioni inclusive introdotte: «Almeno su questo punto esprimo soddisfazione, perché ho più volte sollecitato soluzioni capaci di garantire pari diritti e pari accesso ai benefici anche a chi non utilizza strumenti digitali».

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