Tornano a salire in modo consistente le persone positive al Covid-19 in Friuli Venezia Giulia

FVG – Tornano a salire in modo consistente le persone positive al Covid-19 in Friuli Venezia Giulia. Giovedì 25 febbraio i positivi al virus sono 9.640, con un aumento di 323 unità.

I nuovi contagi di Covid sono 683; nel dettaglio su 6.657 tamponi molecolari sono stati rilevati 449 nuovi contagi con una percentuale di positività del 6,74%. Sono inoltre 3.385 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 234 casi (6,91%).

Una situazione che, nonostante la campagna vaccinale in corso, ci riporta indietro di un mese.

Vittime del Covid: i decessi registrati sono 15.

I ricoveri nelle terapie intensive scendono a 56 e quelli in altri reparti calano a 335. Si teme tuttavia che gli incrementi dei contagi di questi giorni possano far crescere nuovamente la pressione sugli ospedali.

I clinicamente guariti salgono a 1.922. Le persone affette da Covid in isolamento a casa risultano essere 9.249.

Varianti

“L’esito del sequenziamento sul campione di tamponi positivi esaminato indica un andamento della diffusione della variante inglese tutt’altro che trascurabile in Friuli Venezia Giulia. Allo stesso tempo emerge l’assenza delle altre due mutazioni, quella sudafricana e quella brasiliana”.

Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi a seguito dei risultati delle analisi effettuate dal laboratorio di virologia dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina in collaborazione con il Centro di genomica e di epigenomica di Area Science Park di Trieste.

Nel dettaglio come ha spiegato Riccardi, relativamente alla presenza della variante inglese si è passati da un’incidenza sui casi esaminati del 5% (campioni del 3 e 4 febbraio) a quella del 26% (campioni del 18 febbraio).

Come ha sottolineato il vicegovernatore, le analisi sono state compiute attraverso un’indagine di sequenziamento su 50 campioni provenienti da aree diverse della regione. A tal riguardo, in relazione alla diffusione della variante sul territorio del Friuli Venezia Giulia, in base agli ultimi esami effettuati, appare maggiormente pronunciata la situazione dell’Isontino, con a seguire quella del Friuli centrale.

“Come noto – ha concluso Riccardi – a questa mutazione del Covid è attribuita una capacità di diffusione accentuata di almeno il 37%. Al fine di prevenire l’insorgere di altri focolai i Dipartimenti di prevenzione sono impegnati nelle operazioni di tracciamento cercando di isolare il più possibile questa variante”.

Vaccinazioni

Sono 100.960 le dosi di vaccino somministrate in Friuli Venezia Giulia a fronte di 127.065 dosi disponibili.

Assieme alle Forze dell’ordine e agli insegnani, anche i lavoratori dei Ricreatori dipendenti del Comune di Trieste – circa 200 – sono inclusi nella campagna di vaccinazione anti-Covid, in quanto riconosciuti come lavoratori che operano nel sistema dell’istruzione regionale.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi