Smantellata rete di spaccio di hashish e cocaina: 19 indagati, 10 misure cautelari e 7 arresti

Trieste – La Polizia di Stato di Trieste ha smantellato una grossa centrale di spaccio attiva in un quartiere centrale della città con un’operazione denominata “Drug House”, scattata all’alba di oggi, 5 febbraio. L’attività ha portato all’esecuzione di dieci misure cautelari personali, all’arresto in flagranza di reato di sette persone e al sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e denaro contante.

L’operazione odierna trae origine da un’indagine avviata nel settembre 2025 dalla Squadra Mobile di Trieste e coordinata dalla Procura della Repubblica. Secondo quanto emerso allo stato degli atti, l’attività investigativa ha consentito di ricostruire un’intensa e continuativa vendita al dettaglio di cocaina e hashish, gestita da un gruppo criminale composto da cittadini stranieri di origine afghana e pakistana.

Il fulcro dello spaccio era un appartamento situato in via Canova. La maggior parte degli indagati conviveva nello stesso immobile e lo aveva trasformato in una centrale operativa aperta a tutte le ore del giorno e della notte. I clienti, secondo quanto documentato dagli investigatori, si limitavano a bussare alla porta, ordinare la sostanza desiderata e attendere pochi minuti per essere serviti. Per favorire il continuo afflusso di acquirenti, il portone dello stabile era stato appositamente danneggiato, consentendo un accesso più agevole.

Nel corso delle indagini sarebbero state documentate oltre 6.000 cessioni di stupefacente a favore di centinaia di clienti, con frequenti assembramenti sul pianerottolo. Gli introiti illeciti del gruppo sono stati stimati in circa 60-70 mila euro al mese.

Le indagini hanno inoltre permesso di accertare il coinvolgimento di altri condomini, alcuni dei quali già colpiti da precedenti provvedimenti restrittivi della libertà personale. Questi soggetti avrebbero fornito un contributo quotidiano all’attività del gruppo, occupandosi della detenzione o dello spaccio della droga destinata alla vendita al dettaglio.

Sulla base del quadro probatorio raccolto, il sostituto procuratore della Repubblica Marco Faion ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Trieste l’emissione di dieci misure cautelari personali. In particolare, quattro indagati sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere, due agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, tre all’obbligo di dimora con divieto di uscire dalle 22 alle 6 e uno all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Altri nove soggetti sono stati denunciati in stato di libertà per gli stessi reati.

Nel corso dell’operazione, che ha impegnato oltre 70 operatori della Polizia di Stato con il supporto delle unità cinofile della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, sono stati arrestati in flagranza altri cinque soggetti ritenuti vicini al gruppo criminale. Complessivamente sono stati sequestrati circa 7 chilogrammi di hashish e cocaina, parte già suddivisa in dosi pronte per la vendita, oltre a più di 20.000 euro in contanti e a una pistola giocattolo.

Parte della droga e del denaro è stata rinvenuta in un secondo immobile, in via Pascoli, nella disponibilità di un soggetto ritenuto figura di spicco del gruppo, anch’egli destinatario di misura cautelare. L’uomo aveva lasciato da pochi giorni il territorio nazionale per rientrare in Pakistan, affidando a due persone di fiducia, un uomo e una donna, il compito di sorvegliare l’abitazione e il materiale nascosto al suo interno.

Per tutti i soggetti coinvolti sono state eseguite perquisizioni personali e locali. La Procura ha infine precisato che il procedimento penale si trova ancora nella fase preliminare e che le responsabilità individuali saranno accertate nel corso del processo. Non verranno diffuse le generalità degli indagati né elementi utili alla loro identificazione.

 

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