A Trieste l’incontro “La medicina che cura, accompagna, testimonia” di Donk e Cuamm. Interviene don Dante Carraro
Trieste – Giovedì 26 febbraio, alle ore 20.00, presso il Cinema Ariston di Trieste, si terrà l’evento “La medicina che cura, accompagna, testimonia”, promosso da DonK HM Humanitarian Medicine in collaborazione con Medici con l’Africa Cuamm, nell’ambito del Festival Salute!
L’incontro intende aprire un momento di riflessione e confronto sul valore umano, etico e testimoniale della professione medica, con particolare attenzione alle esperienze di medicina solidale e internazionale. In un contesto globale segnato da profonde disuguaglianze nell’accesso alle cure, il dibattito offrirà uno sguardo concreto sulle sfide e sulle responsabilità della medicina oggi.
La medicina solidale e internazionale nasce dalla consapevolezza che la salute è un diritto universale e non un privilegio geografico o sociale. Non si tratta soltanto di “portare cure” nei contesti a risorse limitate, ma di costruire relazioni durature, rafforzare i sistemi sanitari locali e investire nella formazione del personale sul territorio. L’approccio contemporaneo alla cooperazione sanitaria si fonda infatti sul partenariato: collaborazione con le istituzioni locali, rispetto delle culture, condivisione delle conoscenze e valorizzazione delle competenze presenti nelle comunità coinvolte.
La dimensione solidale non è solo geografica, ma anche culturale e relazionale. È una medicina che accompagna, che ascolta, che riconosce la dignità della persona malata nella sua interezza – fisica, psicologica e sociale. È una medicina che testimonia, perché attraverso l’esperienza sul campo rende visibili le disuguaglianze globali e richiama la responsabilità collettiva verso modelli di sviluppo più equi e sostenibili.
“In un’epoca segnata da crisi sanitarie globali, migrazioni forzate e cambiamenti climatici che incidono sulla salute delle popolazioni, la medicina solidale – dichiara Stefano Bardari, Presidente Donk HM – riveste un ruolo ancora più centrale.” Non rappresenta un ambito marginale, ma una dimensione imprescindibile della professione medica contemporanea, chiamata a coniugare competenza tecnica e coscienza etica, cura del singolo e visione globale.
Ospite speciale della serata sarà don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, organizzazione impegnata da oltre settant’anni nella tutela e promozione della salute in Africa subsahariana.
L’evento è aperto al pubblico previa registrazione scrivendo a: comunicazione@donkhm.org


