Costruzioni in FVG, l’Osservatorio Ance: opere pubbliche e PNRR sostengono il settore
FVG – Il settore delle costruzioni in Friuli Venezia Giulia continua a mostrare segnali di solidità, sostenuto dagli investimenti pubblici e dalle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. È quanto emerge dall’Osservatorio congiunturale delle costruzioni 2026, presentato oggi a Udine, a Palazzo Antonini Belgrado, nel consueto appuntamento annuale promosso da Ance – Associazione nazionale costruttori edili.
All’incontro hanno partecipato il presidente di Ance FVG Marco Bertuzzo, il vicepresidente nazionale di Ance Piero Petrucco, il direttore del Centro Studi nazionale Flavio Monosilio, il professore dell’Università Iuav di Venezia Ezio Micelli, il direttore di Ater Pordenone-Udine Lorenzo Puzzi e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante.
Opere pubbliche trainano il comparto
Il rapporto evidenzia come il Friuli Venezia Giulia si distingua a livello nazionale per la capacità di utilizzare le risorse pubbliche, comprese quelle del PNRR, e per la ripresa degli investimenti degli enti locali.
Mentre in molte aree del Paese il comparto residenziale risente del progressivo esaurimento dell’effetto dei bonus edilizi, in regione il settore mantiene una buona tenuta grazie ai cantieri legati alle opere pubbliche e alle infrastrutture.
Mercato immobiliare competitivo
Tra gli aspetti messi in evidenza dall’Osservatorio c’è anche l’attrattività del mercato immobiliare regionale.
Secondo l’analisi, il Friuli Venezia Giulia continua a beneficiare di prezzi delle abitazioni più contenuti rispetto ad altre regioni del Nord Italia. Questo elemento favorisce l’interesse sia di chi sceglie di acquistare casa sia di nuovi residenti e investitori attratti dal costo degli immobili e dalla qualità della vita.
Recupero degli immobili e nuovi alloggi in affitto
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’abitare e, in particolare, alla necessità di ampliare l’offerta di alloggi in locazione.
L’assessore Cristina Amirante ha ricordato che, grazie alla legge regionale 8 del 2025 e alle risorse previste nell’assestamento di bilancio, la Regione finanzierà 770 domande per il recupero di immobili privati degradati o inutilizzati. L’obiettivo è riportare sul mercato quasi mille alloggi, dei quali circa la metà destinati alla locazione a canone calmierato.
L’assessore ha inoltre richiamato il nuovo Piano Casa regionale, introdotto con la legge regionale 6 del 2026, che punta a integrare edilizia sovvenzionata, edilizia convenzionata e investimenti pubblico-privati per ampliare l’offerta di social housing e offrire una risposta anche a quella fascia di cittadini che non può accedere alle case popolari ma fatica a sostenere i canoni del mercato libero.
«L’Osservatorio congiunturale di Ance restituisce l’immagine di un Friuli Venezia Giulia dinamico, capace di trasformare gli investimenti in sviluppo e di affrontare con strumenti concreti le sfide del mercato abitativo. La Regione intende proseguire con determinazione nelle politiche della casa, integrando interventi sulla rigenerazione del patrimonio edilizio, sull’edilizia convenzionata e sul social housing, con una particolare attenzione al tema delle locazioni, elemento decisivo per rafforzare l’attrattività del territorio e sostenere la competitività del sistema economico e produttivo», ha dichiarato Amirante.

