Maltempo, fine dell’allerta. Pioggia e bora fanno danni soprattutto a Trieste

FVG – Dopo l’allerta gialla emessa per la giornata di domenica 26 luglio, la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha dichiarato concluso l’evento meteorologico alle 7 di questa mattina. I temporali attesi hanno interessato gran parte della regione con precipitazioni molto irregolari, concentrate soprattutto tra la fascia prealpina, la pedemontana, l’alta pianura pordenonese e successivamente la costa, dove i fenomeni hanno provocato i maggiori disagi.

Nel complesso, l’episodio si è sviluppato secondo le previsioni: la fase più intensa si è verificata tra la tarda mattinata e il pomeriggio, quando il contrasto tra l’aria molto calda accumulata nelle settimane precedenti e l’ingresso di correnti più fresche ha favorito la formazione di una linea temporalesca accompagnata da piogge localmente intense.

Piogge abbondanti ma distribuite in modo irregolare

Secondo il bilancio diffuso dalla Protezione civile regionale, il flusso di Scirocco ha inizialmente raggiunto l’alta pianura con raffiche intorno ai 40 chilometri orari, favorendo lo sviluppo dei temporali tra le Prealpi e la media pianura. Successivamente l’arrivo di aria più fresca da nord ha spinto i rovesci verso la pianura e infine lungo la costa.

Le precipitazioni sono risultate molto disomogenee. Sull’alta pianura pordenonese sono caduti generalmente tra i 40 e i 60 millimetri di pioggia, mentre sulla fascia pedemontana e prealpina gli accumuli hanno raggiunto i 50-70 millimetri.

I valori più elevati sono stati registrati a Meduno, con 88 millimetri di pioggia, e ad Alesso, dove sono caduti 108 millimetri complessivi, di cui ben 43 in una sola ora. Anche il Carso triestino ha fatto registrare precipitazioni significative: a Prosecco sono caduti 42 millimetri in un’ora, mentre nell’area a nord di Trieste gli accumuli complessivi hanno raggiunto i 30-50 millimetri. Nel resto della regione le piogge sono state generalmente deboli o moderate.

Il sistema temporalesco ha lasciato il Friuli Venezia Giulia intorno alle 22. Subito dopo il suo passaggio si sono registrate raffiche di Bora fino a 67 chilometri orari a Trieste e 73 chilometri orari a Muggia.

I maggiori disagi nel capoluogo giuliano

Gli effetti più rilevanti si sono verificati nel territorio di Trieste, dove un violento nubifragio ha provocato numerosi interventi di emergenza.

I Vigili del fuoco sono stati impegnati per tutta la notte a causa di alberi caduti, allagamenti e altre situazioni di pericolo. Si è verificato anche il crollo di un muro che ha danneggiato alcune auto in sosta; fortunatamente non si registrano feriti.

Dalle prime ore di questa mattina sono al lavoro anche gli operatori comunali per ripulire strade e marciapiedi invasi da detriti e fango trasportati dall’acqua.

Al di fuori del territorio triestino, la Sala operativa regionale della Protezione civile non ha ricevuto particolari segnalazioni di criticità nel corso della notte.

Torna il sole, ma da metà settimana è attesa una nuova ondata di caldo

Con il rapido allontanamento del fronte perturbato, l’alta pressione di origine africana torna a estendersi sul Mediterraneo.

La giornata di oggi, lunedì 27 luglio, si presenta stabile e con temperature ancora su valori vicini alla norma, offrendo una pausa dopo il maltempo di domenica. Tuttavia, secondo le previsioni della Protezione civile regionale, l’anticiclone tornerà progressivamente a rafforzarsi sull’Europa e, a partire da metà settimana, favorirà l’arrivo della terza ondata di calore dell’estate, con un nuovo aumento delle temperature anche sul Friuli Venezia Giulia.

 

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