Anniversario del terremoto del 1976: intitolata a Zamberletti la sala del consiglio di Montenars

Udine – Nel 43° anniversario del sisma del 1976, la sala del Consiglio comunale di Montenars (Ud) è stata intitolata a Giuseppe Zamberletti, che fu commissario straordinario per il terremoto all’epoca ed a i sindaci di Montenars che si sono susseguiti dall’anno della tragedia

A rappresentare la Regione alla cerimonia, svoltasi lunedì 6 maggio, era presente il vicegovernatore Riccardo Riccardi, assieme al presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin e all’assessore alle Finanze Barbara Zilli.

Nel suo intervento Riccardi ha fatto un ritratto di Zamberletti, considerato il “padre” della Protezione civile, citando anche alcuni ricordi personali e sottolineando lo spessore umano e politico di un uomo sempre in prima fila, in mezzo alla gente colpita da drammi e a fianco delle forze messe in campo da Stato, Regioni e Comuni.

Nelle parole di Riccardi il commissario straordinario, artefice di quel capolavoro politico che è la Protezione civile, ha incarnato i valori di dedizione allo Stato ed ha rappresentato in quell’occasione il vero interprete della cooperazione tra il potere centrale e il sistema regionale.

Il vicegovernatore ha apprezzato l’iniziativa dell’amministrazione comunale di Montenars auspicando che l’esempio venga emulato anche da altri ed ha rimarcato il sentimento di riconoscenza che il popolo del Friuli Venezia Giulia deve a Zamberletti, il quale fu capace di comprendere il carattere dei friulani e di far uscire l’orgoglio e la straordinaria capacità di reazione alla tragedia.

Ne è emerso un ritratto di un uomo che aveva il Friuli nel cuore, che garantiva lo Stato esaltando i valori della sussidiarietà.

Per l’amministrazione regionale, Zamberletti fu garante anche della classe politica con cui trovò soluzioni che fecero diventare la nostra ricostruzione un modello.

A tutelare i poteri dello Stato c’era un uomo che trasmetteva rispetto e fiducia perché anche lui, pur non essendo figlio delle nostre terre, sentiva sulle spalle il peso della gente colpita.

Altre figure di grande valore nella tragedia del sisma del 1976, citate dal vicegovernatore, furono Mario Toros, Antonio Comelli, Adriano Biasutti, Salvatore Varisco, Ivano Benvenuti: una classe dirigente e una società diversa da oggi, in cui forte era il senso di appartenenza alle Istituzioni, in cui veniva riconosciuto il principio della delega e dove il sistema democratico aveva altri modi.

L’intitolazione della sala consiliare, un luogo “dove si anima la democrazia e si fanno le scelte per il futuro” rappresenta, per l’assessore alle Finanze Zilli, “un momento significativo accanto al ricordo e alla grande opera di ricostruzione”.

(Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; foto storica del 6 maggio 1976: Comune di Montenars)

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