Basilica Patriarcale di Aquileia: quattro confessioni religiose unite dalla musica, un progetto europeo
Aquileia (Ud) – Quattro confessioni religiose unite dalla musica in un progetto europeo che mette al centro il dialogo tra culture e fedi. Si chiama Polyverse ed è cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Il progetto vede come capofila la Basilica Patriarcale di Aquileia, affiancata dalla Comunità Ebraica di Atene, dall’Abbazia evangelica di Lehnin in Germania, dalla Grande Moschea di Roma, insieme al Future for Religious Heritage e all’agenzia di progettazione europea Argo.
In due anni di attività, i partner hanno lavorato alla creazione di un coro interreligioso e di una composizione originale, scritta a sei mani e cantata in cinque lingue. Il brano, intitolato “Polyverse Echoes”, sarà presentato in tutta Europa a partire proprio da Aquileia.
L’appuntamento principale è fissato per domenica 3 maggio, al termine di una residenza artistica in programma dall’1 al 3 maggio, che riunirà coristi provenienti da diversi Paesi europei. La giornata si aprirà con un incontro interreligioso nella sala consiliare del Municipio di Aquileia, con la partecipazione di rappresentanti delle quattro confessioni coinvolte: cattolica, protestante, musulmana ed ebraica. Successivamente il pubblico potrà spostarsi nella Basilica Patriarcale per assistere al concerto e alla prima esecuzione assoluta del brano.
“Si tratta di un momento storico molto complesso, in cui risulta ancor più importante celebrare l’unità dei popoli nelle loro differenze” spiega il direttore della Basilica di Aquileia Andrea Bellavite. “Questo progetto, che vede lavorare fianco a fianco persone di religione cattolica, protestante, islamica ed ebraica, vuole essere un piccolo contributo alla pace nel mondo. In più” conclude Bellavite “durante la mattinata di lavori ci uniremo nel ricordo delle vittime del terremoto del 1976, nel 50° anniversario del sisma, nel segno di chi non c’è più e nell’augurio della costruzione di nuovi ponti tra i popoli”.
Il progetto Polyverse rientra nel programma Europa Creativa Cultura. La realizzazione è stata seguita dall’agenzia Argo. “Questo programma” spiega Andrea Donda, di Argo “sostiene la cooperazione culturale transnazionale e la circolazione delle opere creative. Il progetto si inserisce in una visione più ampia dell’Unione Europea, che riconosce nel patrimonio religioso e culturale un valore fondante dell’identità europea, da tutelare e valorizzare come strumento di coesione sociale e di dialogo interreligioso. Attraverso Polyverse” conclude Donda “l’Unione Europea investe non solo nella musica, ma nella capacità delle nostre società di convivere in modo diverso, rispettoso e creativo.”
Il progetto coinvolge anche artisti e musicisti di diversa provenienza. Tra i compositori del brano figura Maria Beatrice Orlando, giovane autrice friulana. “La nostra scelta è ricaduta su Maria Beatrice Orlando, giovane compositrice friulana con già all’attivo importanti collaborazioni con realtà di rilievo, locali e nazionali” chiarisce Sara Zamparo, referente del progetto per la Basilica di Aquileia. “Come coro invece, ci siamo rivolti ad un’altra realtà regionale, il Mittelvox Ensemble di Gorizia diretto da Mateja Černic, ritenendo che la ricchezza umana di questo coro (con membri di cultura italiana e di cultura slovena) possa rappresentare un ulteriore valore aggiunto in un progetto che fa del dialogo tra culture il suo centro.”
Il convegno vedrà la partecipazione, tra gli altri, del rabbino capo della Comunità Ebraica di Atene Gabriel Negrin, della pastora Almuth Wisch della Chiesa evangelica di Lehnin, dell’imam Nader Akkad della Grande Moschea di Roma e di don Franco Gismano per l’Arcidiocesi di Gorizia, oltre ad Andrea Bellavite e Andrea Donda.
Al termine dell’incontro, il programma prevede il trasferimento nella Basilica Patriarcale di Aquileia, dove a mezzogiorno, dopo una breve visita guidata, si terrà il primo concerto del Coro Polyverse. In scaletta, oltre ad altri brani, la prima esecuzione mondiale di “Polyverse Echoes”, composto da Aaron Dan, Sakis Negrin e Maria Beatrice Orlando.
Le prenotazioni, obbligatorie sia per il concerto che per il convegno, sono aperte sul sito ufficiale della Basilica Patriarcale di Aquileia (https://www.basilicadiaquileia.it/news) e sul sito del progetto Polyverse (https://www.polyverseproject.eu)

