Calano dell’8% i reati in Friuli Venezia Giulia: lo dicono i dati dei Carabinieri

Udine – Calano del 7-8% i reati in Friuli Venezia Giulia. Lo dicono i dati presentati il 3 giugno dal Comandante dei carabinieri del Friuli Venezia Giulia, generale di brigata Vincenzo Procacci e dal Comandante provinciale di Udine, Colonnello Marco Zearo.

Le statistiche sono state illustrate in occasione del 203° anniversario della fondazione dell’Arma, che ricorrerà lunedì prossimo.

Negli ultimi 12 mesi in regione i reati sono stati 10.940. In cima alla classifica ci sono i furti (6.373, di cui in appartamento 1.259, -10%), in calo come le rapine (60 di cui molte improprie, nessuna in banca) e, in generale, gli altri reati.

In controtendenza solo truffe e furti informatici, per i quali l’invito dei militari dell’Arma è a prestare attenzione e avvisare subito in caso di dubbi.

Nello stesso periodo sono state arrestate 296 persone e denunciate oltre 2.400. I risultati sono stati raggiunti anche grazie ai 32 mila servizi di controllo operati sul territorio con l’identificazione di 75 mila persone e 57 mila mezzi controllati.

L’Arma, che ribadisce l’attenzione a favore di giovani e anziani, ha rimarcato l’importanza della collaborazione con i cittadini e della presenza capillare dei carabinieri sul territorio.

“Una presenza professionale sul territorio e una coscienza civica diffusa sono i presupposti per risultati positivi come questi”. Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani commentando il calo dei reati in regione.

“La Regione ringrazia i Carabinieri e tutti gli operatori del comparto sicurezza dello Stato che – ha continuato la presidente – stanno svolgendo un lavoro insostituibile per tutelare la pacifica operosità dei nostri cittadini, la serenità delle nostre famiglie, la legalità che permette la crescita”.

“Sappiamo – ha aggiunto Serracchiani – che situazioni eccezionali venutesi a creare sul territorio in relazione al fenomeno migratorio e alcuni inquietanti episodi di criminalità che si sono verificati, soprattutto nei maggiori centri urbani, contribuiscono a generare una percezione di insicurezza che i dati pur positivi non riescono a dissipare. Per questo chiedo a tutti, istituzioni, realtà associative e cittadini, di continuare a tenere alta la guardia”.

“La Regione proseguirà nel confronto con le Autorità centrali dello Stato, per sottolineare le esigenze nelle dotazioni di uomini e mezzi e per rendere ottimale la collaborazione tra Enti locali e articolazioni territoriali dello Stato. Un Friuli Venezia Giulia sicuro – ha concluso la presidente – è tra le priorità della nostra Amministrazione”.

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