CNSAS FVG, quattro interventi di soccorso nel fine settimana
Udine/Trieste – Nel fine settimana dell’11 e 12 aprile, complice il bel tempo, molte persone hanno approfittato per lavori e camminate all’aria aperta in collina e montagna. Inevitabili alcuni incidenti: quattro gli interventi del CNSAS regionale, con dispiegamento di mezzi aerei e squadre di terra ed oltre sessanta soccorritori in campo.
La prima mobilitazione è iniziata già venerdì pomeriggio, quando un uomo sulla sessantina era scomparso in zone boschive del territorio triestino. Le ricerche, coordinate dai Vigili del Fuoco e condotte insieme alla Protezione Civile, hanno visto la partecipazione dei soccorritori e degli speleologi della Stazione di Trieste — casualmente già presenti in zona per un’esercitazione. Il dispiegamento complessivo è stato di circa sessanta persone.
Sabato mattina, poco prima delle dieci, l’uomo è stato ritrovato in stato confusionale all’interno di una dolina nei pressi dei terreni di famiglia.
Nel primo pomeriggio dello stesso giorno di sabato, tra le 14:30 e le 15:30, la SORES ha attivato la Stazione di Udine su segnalazione al NUE 112. Due escursionisti si trovavano sulla cresta del Monte Briniza, nelle Prealpi Giulie, a 1.600 metri di quota: uno di loro, residente in Veneto e sulla sessantina, accusava forti giramenti di testa. L’intervento dell’elisoccorso si è rivelato essenziale — le squadre di terra avrebbero impiegato almeno un’ora per risalire a piedi — e l’escursionista è stato recuperato con il triangolo di evacuazione e affidato all’ambulanza per gli accertamenti del caso. I Vigili del Fuoco si erano portati alla base del monte, a Monteaperta, mentre le squadre di terra del Soccorso Alpino erano pronte ad attivarsi da Nimis.
Il pomeriggio di domenica ha richiesto un coordinamento complesso, con due interventi che si sono sovrapposti nello stesso arco di tempo.
Ad Amaro (Ud), intorno alle 15:15, un uomo nato nel 1954 originario del cividalese è scivolato sul sentiero 414 durante la discesa dal Rifugio Colò, a quota 470 metri, percorrendo una decina di metri prima di impattare contro un sasso nel greto del Rio Favarinis. Il bilancio: un trauma cranico e un trauma alla spalla. L’elisoccorso è intervenuto con verricellate da 65 metri; il medico di bordo ha valutato le condizioni del ferito sul posto, che è stato poi imbarellato, recuperato con il verricello e trasportato all’ospedale di Udine. I soccorritori della Stazione di Forni Avoltri erano pronti a supportare le operazioni come campo base avanzato.
Quasi in contemporanea, intorno alle 15:30, a pochi minuti dalla strada di Montemaggiore — all’inizio del sentiero per il Matajur — una donna di nazionalità slovena è caduta riportando un sospetto trauma al femore. Poiché il primo elicottero era già impegnato sullo scenario del Monte Amariana, è stato necessario attivare il secondo mezzo sanitario regionale. Cinque soccorritori della Stazione di Udine, tra cui un’infermiera, hanno raggiunto rapidamente la zona. La donna è stata stabilizzata, imbarellata e verricellata a bordo prima di essere trasferita all’ospedale di Udine.

