Excelsior Fvg febbraio 2026, assunzioni in calo ma crescono turismo, servizi e costruzioni
FVG – Proseguono anche nel 2026 le rilevazioni mensili del Sistema Informativo Excelsior, lo strumento che dal 2017 fornisce dati aggiornati a supporto delle politiche attive del lavoro. Il sistema si basa su interviste mensili online rivolte alle imprese, realizzate prevalentemente con la tecnica CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) e focalizzate sui profili professionali e sui livelli di istruzione richiesti. La rete delle Camere di commercio, con il supporto di InfoCamere, affianca le aziende coinvolte nella rilevazione.
Secondo il bollettino Excelsior di febbraio, le imprese del Friuli Venezia Giulia prevedono 8.570 assunzioni nel mese, 230 in meno rispetto a febbraio 2025. La proiezione per il trimestre febbraio-aprile si attesta a 28.020 contratti, in calo di 1.730 unità su base annua. Le aziende che programmano nuove entrate rappresentano il 18% del totale e tre figure professionali concentrano da sole il 66% delle assunzioni previste.
Nonostante la flessione complessiva, il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro, con 5.340 ingressi programmati a febbraio. Il dato è leggermente inferiore a quello dello scorso anno (-2%), ma all’interno del settore emergono dinamiche differenziate. A fronte di un calo nel commercio, crescono in modo significativo i servizi di alloggio, ristorazione e turismo (+7,5%) e i servizi alla persona (+7,4%), mentre risultano in lieve aumento anche i servizi alle imprese.
Il settore industriale prevede complessivamente 2.870 entrate, in sostanziale stabilità rispetto a febbraio 2025. La manifattura segna una lieve flessione, mentre le costruzioni mostrano una crescita del 5,3%. In calo invece il settore primario, che prevede 360 contratti, 150 in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Il bollettino, elaborato per la regione dal Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine su base Unioncamere, evidenzia anche un nodo strutturale: il 55,9% delle assunzioni programmate è di difficile copertura, quasi dieci punti in più rispetto alla media nazionale. La difficoltà riguarda soprattutto le professioni ad alta specializzazione e alcuni profili tecnici e operai, in particolare nel comparto edile e manifatturiero.
«Il dato dei servizi e del turismo è sempre molto interessante – commenta Giovanni Da Pozzo – perché conferma una crescita che continua negli anni e che va sostenuta anche attraverso una formazione di alta qualità. In questo senso il ruolo degli Its, con il nuovo corso in partenza il prossimo anno scolastico all’Its Academy, rappresenta un passo importante».
Sul fronte demografico e sociale, il report segnala che il 31% delle assunzioni riguarderà giovani under 30, mentre nel 28% dei casi le imprese prevedono di assumere personale immigrato. Un dato che, secondo Antonio Paoletti, conferma «la necessità di intervenire su salari e welfare per rendere il territorio attrattivo per i giovani e, allo stesso tempo, di creare percorsi formativi e professionalizzanti per le persone provenienti da Paesi extra Ue che cercano lavoro in regione».

