Export FVG in calo di un miliardo, pesa il dimezzamento della cantieristica navale

Trieste – Nel primo semestre del 2026 le esportazioni delle imprese del Friuli Venezia Giulia sono diminuite di circa un miliardo di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore complessivo dell’export regionale è passato da 10,6 a 9,6 miliardi di euro, con una flessione del 9,6%, la più rilevante tra le regioni italiane.

Il dato, secondo l’analisi dell’Ires FVG su dati Istat, è però fortemente condizionato dall’andamento della cantieristica navale. Al netto di questo comparto, infatti, le esportazioni regionali sarebbero cresciute del 2,2%.

La cantieristica navale

Nel primo semestre del 2025 le vendite all’estero di navi e imbarcazioni avevano superato i 2,3 miliardi di euro. Nella prima metà del 2026 il valore si è invece attestato a poco più di 1,1 miliardi, con un calo di quasi 1,2 miliardi e una flessione del 51,9%.

L’Ires FVG sottolinea come l’andamento della cantieristica navale sia caratterizzato da una forte variabilità nel tempo e come il dato non debba quindi essere interpretato automaticamente come un segnale di difficoltà del settore. Senza le navi e le imbarcazioni, l’export regionale sarebbe passato da circa 8,27 a 8,45 miliardi di euro.

La crescita dell’export regionale al netto della cantieristica resta comunque inferiore alla media nazionale, pari al 4,5%, ma leggermente superiore a quella registrata nel Nordest, pari all’1,9%.

Bene siderurgia ed elettronica, in calo mobili e meccanica

Tra i principali comparti dell’economia regionale, i risultati più favorevoli sono stati registrati dalla siderurgia, con un aumento delle vendite estere dell’11,8%, e dal settore dei computer, apparecchi elettronici e ottici, cresciuto del 16,2%.

In aumento anche i prodotti alimentari, le bevande e il tabacco (+7%) e gli articoli in gomma e materie plastiche (+7,3%).

In difficoltà invece la meccanica strumentale, che registra una flessione del 10,9%, insieme ai mobili (-6,1%) e agli apparecchi elettrici (-11,5%).

Trieste in forte calo, cresce Gorizia

La contrazione della cantieristica incide in particolare sui dati territoriali. La provincia di Trieste registra una flessione delle esportazioni del 52,4%, passando da oltre 3,5 miliardi a circa 1,7 miliardi di euro.

Udine segna un calo del 4,8%, mentre la flessione di Pordenone è più contenuta e si attesta al 2,4%. In forte crescita invece Gorizia, con un aumento del 192,5%, dovuto soprattutto alla cantieristica navale, ma anche alle vendite di macchinari, apparecchiature elettriche, componenti elettronici e mobili.

Il crollo dell’export verso gli Stati Uniti

La variabilità della cantieristica si riflette anche sull’andamento delle esportazioni verso i singoli mercati. Gli Stati Uniti registrano una diminuzione del 67,2%, passando da quasi 1,86 miliardi di euro a circa 611 milioni.

Segno positivo invece per Austria (+7,9%), Slovenia (+26,5%), Spagna (+16,6%) e Ungheria (+26,2%). Sostanzialmente stabile il mercato tedesco, con una lieve flessione dello 0,6%.

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