Friuli Venezia Giulia al CES di Las Vegas: innovazione, AI e trasferimento tecnologico al centro della missione

FVG – Il Friuli Venezia Giulia è presente al CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, in corso dal 6 al 9 gennaio, con una partecipazione che unisce dimensione istituzionale, sistema industriale e mondo della ricerca. La missione, realizzata dal Sistema Alto Adriatico insieme alla Regione, vede il coinvolgimento del Polo Tecnologico Alto Adriatico, della LEF di San Vito al Tagliamento, di Confindustria Alto Adriatico e di Area Science Park, in un contesto internazionale che rappresenta il principale osservatorio globale sulle tecnologie emergenti.

CES è la più grande fiera mondiale dedicata alla tecnologia e all’innovazione, organizzata ogni anno a Las Vegas dalla Consumer Technology Association (CTA). Al CES vengono presentate le principali novità in ambito elettronica di consumo, intelligenza artificiale, mobilità, smart cities, salute digitale, robotica e tecnologie per l’industria e i servizi.

Il CES strumento operativo per le imprese

Per il Sistema Alto Adriatico la presenza a Las Vegas non si limita all’analisi delle tendenze. «Il CES è stato utilizzato come una piattaforma di verifica», spiega Franco Scolari, amministratore delegato del Polo Tecnologico Alto Adriatico, «per confrontare le soluzioni già sviluppate sul territorio con le traiettorie più avanzate dell’industria internazionale». L’attenzione si concentra in particolare sull’intelligenza artificiale, ormai pienamente integrata nei modelli industriali più evoluti, dall’automazione dei processi decisionali all’ottimizzazione produttiva e al supporto alla pianificazione strategica.

Dalla fiera al territorio

Le evidenze raccolte al CES saranno tradotte in iniziative concrete a beneficio delle imprese regionali. Il Sistema Alto Adriatico è già attivo su assessment, formazione e accompagnamento, ambiti che verranno ulteriormente rafforzati alla luce dell’esperienza statunitense, con un focus su ritorno degli investimenti, governance dell’AI e selezione di casi d’uso coerenti con i bisogni delle aziende manifatturiere e dei servizi. Entro il 15 gennaio sarà pubblicato il calendario di incontri, in presenza e online, dedicati al trasferimento delle competenze intercettate a Las Vegas.

Automazione e sistemi adattivi

Dal CES emerge una visione dell’automazione sempre più orientata a soluzioni integrate e modulari, pensate per essere introdotte progressivamente in base alla maturità organizzativa delle imprese. «Su questa impostazione costruiremo workshop tematici e tavoli di lavoro», sottolinea Marco Olivotto, direttore della LEF – Lean Experience Factory – centro di eccellenza per la formazione esperienziale, la consulenza e l’innovazione per le imprese – «per trasformare l’innovazione tecnologica in scelte operative misurabili e sostenibili».

Durante la missione sono stati avviati anche contatti con controparti internazionali, interessate a collaborazioni che uniscano elevate competenze ingegneristiche e capacità manifatturiera, ambiti in cui il sistema produttivo regionale esprime un forte potenziale.

Il ruolo di Area Science Park e il deep tech

La partecipazione del Friuli Venezia Giulia si inserisce nella più ampia presenza italiana al CES, coordinata da Agenzia ICE, con 51 startup riunite nel Padiglione Italia all’Eureka Park. Area Science Park accompagna le imprese per il nono anno consecutivo, rafforzando il posizionamento del deep tech italiano sui mercati internazionali. In queste settimane si conclude anche la prima fase del programma “Deep Tech Revolution”, che mette a disposizione finanziamenti e accesso diretto alle infrastrutture di ricerca del campus di Trieste, creando un collegamento diretto tra sviluppo scientifico e validazione commerciale.

Una strategia di lungo periodo

Il CES rappresenta così una tappa di un percorso strutturato, volto a rafforzare la competitività del sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia attraverso il trasferimento tecnologico e l’apertura ai mercati globali. Un approccio che conferma il ruolo del territorio come piattaforma di connessione tra ricerca, innovazione e bisogni concreti delle imprese, in una fase in cui intelligenza artificiale, automazione e sostenibilità stanno ridisegnando i modelli industriali.

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