In cammino con Don Luciano Padovese alla Casa dello Studente Antonio Zanussi do Pordenone

Pordenone – “In cammino con don Luciano”: è questo il titolo dell’articolato progetto di iniziative che, a meno di due anni dalla scomparsa di don Luciano Padovese – mancato alle soglie dei 90 anni il 20 dicembre 2022 – si mette in moto a Pordenone per iniziativa delle realtà culturali fondate e animate dal sacerdote, teologo morale, instancabile operatore culturale e fondatore della Casa dello Studente Antonio Zanussi.

Tante le iniziative in programma nel segno e nel ricordo vivo di Luciano Padovese, promosse da un ampio team di realtà culturali, religiose e istituzionali di Pordenone: da “Le stanze di una vita”, per costruire uno spazio museale permanente intorno agli ambienti nei quali ha vissuto e che gli sono stati di ispirazione e produzione culturale, ai progetti editoriali – che spazieranno dal catalogo delle opere a sua firma e a lui dedicate ai volumi che raccoglieranno i suoi interventi legati ad arte e pittura, gli editoriali pubblicati sui periodici “Il momento” e “Il popolo”, e una pubblicazione tematica “Don Luciano per i giovani” con documentazione e testimonianze delle iniziative promosse da Luciano Padovese per e con le giovani generazioni.

Il Consiglio di Amministrazione della Casa dello Studente di Pordenone, presieduto da Gianfranco Favaro, ha innanzitutto affidato all’Associazione PEC Presenza e Cultura, attiva nella formazione ai valori etici e religiosi, e in particolare al suo presidente Don Orioldo Marson il compito di dare attuazione concreta al progetto, coordinato da Sergio Chiarotto e Maria Francesca Vassallo, che verrà portato avanti anche attraverso CICP Centro Iniziative Culturali Pordenone impegnato nelle attività nei settori delle arti visive, musica, cinema, storia e cultura locale, affiancato dalla Fondazione Concordia Sette; dall’IRSE Istituto Regionale di Studi Europei, attivo nei settori di formazione storico-giuridica, economica, scientifica, di formazione linguistica e interculturale, e dall’UTE Università della Terza Età di Pordenone che promuove e sostiene corsi, laboratori e attività, con spettro amplissimo di contenuti formativi.. Associazioni tutte afferenti alla Casa dello Studente, nel cuore della città: e insieme a loro molte altre istituzioni, civili e religiose, dalla Diocesi di Pordenone all’Amministrazione Comunale a Fondazione Friuli, contribuiranno a sostenere le attività del progetto.

“Porte aperte a tutti”, l’esortazione di Papa Francesco, è stato il motto ispiratore de pensiero e dell’attività di Luciano Padovese con lungimiranza pionieristica. Luciano Padovese ebbe, sessant’anni fa, l’intuizione di uno spazio interattivo e intergenerazionale, concepito nel segno della cultura e dell’arte “diffusa”, da vivere e condividere nel quotidiano. Insieme a pochi ma preziosi pionieri dell’imprenditoria e del rinnovamento socioculturale, nel 1965 Padovese consegnava alla città la Casa dello Studente di Pordenone, una realtà culturale e transgenerazionale, dove hanno fatto tappa fra gli altri Diego Valeri e il premio Nobel Ezra Pound, Guido Carli e Romano Prodi, Cesare Romiti e Giovanni Maria Flick, Carlo Bo, Umberto Galimberti e Francesco Profumo. Un’impresa assolutamente originale, senza precedenti in Italia: un luogo d’incontro in cui i giovani potessero liberamente acquisire confidenza con la Cultura, aprendo le proprie coscienze alla condivisione e al confronto delle Idee. Una realtà rimasta unica nel suo genere, dove i valori culturali dell’arte diffusa e condivisa, dell’apprendimento e del confronto di idee fra tante generazioni di cittadini sono pratica quotidiana e costante, dal 1965 ad oggi.

Uno spazio delle sue stanze è dedicato ad una dimensione giocosa del suo modo di essere: una raccolta di paperette di varia fattura, dimensione e provenienza.
Nelle stanze sono disseminati appunti fogli pieni della sua personalissima scrittura: i luoghi del quotidiano lavoro di Luciano Padovese e degli incontri con i collaboratori più stretti. Dalle sue stanze scendeva per accompagnare e sostenere tutte le persone e le attività della Casa; nelle sue stanze si ritirava per studiare, pregare, pensare e vegliare, riservando pochissime ore al sonno. Nella Casa dello Studente, sin dalla sua fondazione, Luciano Padovese è sempre vissuto “a tempo pieno” e il suo spirito abita ancora in questi luoghi. Aiutando chiunque visiti le sue Stanze ad ascoltarlo e pensarlo ancora vivo.

L’ingresso è aperto alla città, conferme di partecipazione pec@centroculturapordenone.it / www.centroculturapordenone.it/pec

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