La rassegna Horti Tergestini compie vent’anni. Piante, incontri e degustazioni nel Parco di San Giovanni
Trieste – La cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone, che da quasi cinquant’anni si prende cura del verde e delle persone attraverso il verde, festeggia quest’anno le prime venti primavere di Horti Tergestini, la mostra floreale di piante e arredi per il giardino che si tiene a Trieste il terzo fine settimana di aprile. Nata dalla consapevolezza che anche un luogo di sofferenza e di dolore come quello dove sorgeva l’ex ospedale psichiatrico può essere trasformato, ogni anno accoglie vivaisti e artigiani provenienti da tutt’Italia, ma anche da Slovenia, Austria e Croazia, e offre occasioni di incontro e confronto sul futuro del pianeta attraverso presentazioni di libri e progetti, laboratori per piccoli e grandi.
L’appuntamento 2026 è per sabato 18 e domenica 19 aprile dalle 9 al tramonto nel Parco culturale di San Giovanni. Una novantina gli espositori e le espositrici selezionati con competenza e passione da Lili Soldatich che proporranno tra l’altro piante aromatiche e officinali, rose inglesi e antiche, ortensie e peonie, collezioni di aceri, prodotti artigianali. Tutte realtà che credono nel legame con la terra e desiderano coltivarlo, farlo crescere, seminando bellezza e imparando dal mondo vegetale una nuova etica delle relazioni fatta di ascolto, di accoglienza, di capacità e disponibilità al cambiamento, di cura.
Caratteristiche che ritroviamo nell’ospite d’onore dell’edizione di quest’anno, l’Agriristoro Silene di Jamiano, avamposto di una “avanguardia rurale” dove la natura non viene semplicemente portata in tavola, ma indagata, domata ed elevata attraverso il rigore della scienza e una profonda etica rigenerativa: lo racconteranno sabato 18 aprile alle 11 lo chef Andrej Radetti e la pastry chef Ilenija Baijnik stimolati dalla giornalista Simonetta Lorigliola. Sempre Lorigliola parlerà di Luigi Veronelli, giornalista e primo critico enologico italiano, di cui quest’anno celebriamo il centenario della nascita, che ha insegnato a coltivare il vino rispettando il pianeta e a guardare alla vigna come a un pezzo di un giardino comune e non come un banale luogo per la produzione d’uva: lo farà presentando il libro dello stesso Veronelli “Tredici ricette per vari disgusti. Vietato vietare” (Elèuthera, 1991) assieme a Joško Sirk de La Subida di Cormons domenica 19 aprile alle 11 e raccontando alcuni vini del territorio con i vignaioli che li producono.
Novità di questo compleanno speciale, infatti, è l’ingresso del vino, a cui si potrà accostarsi con il cuore e con il naso nel meraviglioso roseto, dove sono in programma su prenotazione tre “degustazioni immaginifiche”: una dedicata al Cilento (sabato 18 alle 12), una alla Malvasia (sabato 18 alle 18), una alle cinque idee che hanno cambiato il mondo del vino italiano a partire dagli anni Sessanta (domenica 19 alle 12).
I dieci vignaioli ospiti sono tutti “veronelliani”, ovvero curano il prodotto dalla vigna alla bottiglia senza utilizzare fitofarmaci e pesticidi in vigneto e utilizzando in cantina solo prodotti consentiti dall’enologia biologica nel rispetto dei diritti e della dignità delle persone coinvolte in tutto il processo. Perché senza diritti anche i terreni migliori appassiscono: lo sanno bene i giardinieri e le giardiniere di Agricola, che dal 1978 innaffiano la terra e la Costituzione e lavorano per smontare esclusioni e produrre beni comuni, offrendo occasioni di confronto e dibattito e di riconnessione con l’ambiente.
Protagonisti degli incontri con gli autori del prossimo fine settimana saranno la scienziata Elena Ianni, che dopo aver lavorato a lungo in ambito accademico collaborando con comunità indigene in Messico, Argentina e Mozambico ha iniziato a coltivare fiori in riva al mare dalle parti di Muggia e dopo averlo raccontato ne “La terra canta” (in uscita in questi giorni per L’Orto della Cultura) ne parlerà con Morena Pinto sabato 18 alle 15.30; il giornalista e alpinista triestino Dušan Jelenčič, che sabato 18 alle 17 con Ilaria Romanzin presenterà la nuova edizione de “I fantasmi di Trieste”(Bottega Errante Edizioni, 2026); la scrittrice e libraia Nadia Dalle Vedove, autrice de “La trilogia della dissonanza”(Scintille by bookabook, 2025) di cui parlerà con Emily Menguzzato domenica 19 alle 17 accompagnata dalla musica de La chiave del due (con Sara Roversi alla voce e Tiziano Bole alla chitarra).

