Neonato morto a Trieste nel 2024, indagato il padre per omicidio dopo riapertura indagini
Trieste – A oltre un anno dalla morte di un neonato di cinque mesi, avvenuta il 18 dicembre 2024 a Trieste, la Procura ha riqualificato il caso come omicidio e ha iscritto nel registro degli indagati il padre, un uomo di 30 anni.
In un primo momento il decesso era stato ricondotto a cause naturali, sulla base del racconto dei genitori che avevano riferito di aver trovato il piccolo senza vita nella culla al risveglio. Gli sviluppi investigativi e gli esiti degli accertamenti medico-legali hanno portato a una ricostruzione diversa.
Secondo quanto emerso dall’autopsia, il bambino sarebbe morto a causa di un’emorragia cerebrale e di lesioni alla testa. Gli elementi raccolti indicano che le ferite sarebbero compatibili con un impatto violento contro il materasso, avvenuto la sera precedente mentre il padre lo metteva a dormire.
Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Chiara De Grassi e condotte dalla Squadra Mobile di Trieste, sono state riaperte dopo circa 13 mesi grazie a nuovi riscontri. Oltre all’accusa di omicidio, all’uomo vengono contestati anche presunti maltrattamenti nei confronti delle altre due figlie minori.
Gli accertamenti proseguono per chiarire in modo completo quanto accaduto all’interno del contesto familiare.

