Il Parlamento europeo approva una risoluzione di condanna a torture e pena di morte in Egitto

Bruxelles – Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sulle esecuzioni in Egitto discussa oggi alla plenaria a Strasburgo, dove si “condanna fermamente il ricorso alla pena capitale”, si “manifesta profonda inquietudine per i processi collettivi”, e si “ricorda, ancora una volta, il proprio sdegno per la tortura e l’uccisione di Giulio Regeni”.

Nella risoluzione si “denuncia, di nuovo, l’assenza di progressi nell’inchiesta su questo brutale omicidio”.

“L’Unione europea è uno dei primi partner economici dell’Egitto, ma non possiamo chiudere gli occhi dinanzi ai trattamenti crudeli e disumani. Parliamo di Giulio Regeni, un giovane ricercatore barbaramente torturato e poi ucciso in Egitto, che era figlio di questa Europa fondata sui diritti e le libertà che sono stati calpestati. Come Parlamento europeo non intendiamo tacere e chiederemo sempre e con forza che su questo omicidio si faccia chiarezza”.

Così alla plenaria dell’europarlamento a Strasburgo, Isabella De Monte, eurodeputata Pd nel suo intervento sulle esecuzioni in Egitto.

“Le autorità egiziane dopo due anni devono ancora dare una risposta chiara, che va data ai familiari e agli amici di Giulio – ha aggiunto – ma anche ai 500 milioni di cittadini europei. Diversamente non potremo sostenere che l’Egitto sia ancora un buon partner e una destinazione sicura dove andare”.

“Oggi approveremo una risoluzione congiunta dai contenuti chiari – ha proseguito – Nel terzo millennio in nessuno Stato del mondo possono ancora esserci torture, esecuzioni sommarie e mancato rispetto dei diritti umani”.

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