Polizia di Stato, rinforzi in regione: oltre 120 nuove unità, in prevalenza per le frontiere

FVG – La Polizia di Stato in Friuli Venezia Giulia si prepara a un significativo potenziamento degli organici nei primi mesi del 2026, con un incremento complessivo di oltre 120 tra agenti e ispettori, destinati in larga parte alle attività di controllo delle frontiere. È quanto emerge dal Piano nazionale degli incrementi del personale relativo al periodo gennaio-marzo 2026.

Il rafforzamento riguarda soprattutto le province di confine. A Trieste sono previste 59 nuove unità per la Polizia di frontiera, cui si aggiungono cinque agenti alla Questura, quattro alla Polizia stradale, cinque alla Polizia postale e altri cinque destinati alla Scuola di Polizia. A Gorizia arriveranno 44 unità, mentre Udine potrà contare su 21 nuovi operatori. Anche Pordenone riceverà un supporto, con otto agenti assegnati in particolare a Questura e Polizia stradale.

Nel complesso, il piano porta a 124 nuovi operatori impegnati specificamente nella Polizia di frontiera sul territorio regionale, una cifra che evidenzia il ruolo strategico del Friuli Venezia Giulia nel sistema di sicurezza nazionale.

A commentare i dati è stato l’assessore regionale alla Sicurezza e immigrazione, Pierpaolo Roberti, che ha sottolineato come “si tratta di un potenziamento degli organici di grande rilievo, che consentirà di mantenere e rafforzare i controlli ai confini, garantendo al tempo stesso un presidio ancora più capillare e incisivo su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia”. Secondo Roberti, l’attenzione rivolta in particolare alla Polizia di frontiera “dimostra quanto sia strategico il nostro ruolo nella sicurezza nazionale”.

L’incremento di personale si inserisce in un quadro più ampio di cooperazione tra Regione e Ministero dell’Interno, che ha portato anche alla prosecuzione della sospensione dell’accordo di Schengen ai confini orientali. Una scelta che, secondo l’assessore, ha già prodotto “effetti positivi anche nel 2025” in termini di sicurezza e controllo del territorio.

Il rafforzamento non si fermerà ai primi mesi dell’anno: le Scuole di Polizia stanno infatti operando a pieno regime e, a partire da giugno, sono previste ulteriori assegnazioni che contribuiranno ad aumentare ancora la presenza degli organici sul territorio regionale.

L’arrivo delle nuove unità è destinato a incidere non solo sui controlli di frontiera, ma anche sulla sicurezza stradale, sulla vigilanza informatica e sul presidio quotidiano delle città, in una regione che rappresenta uno dei principali punti di accesso dell’Italia lungo il confine orientale.

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