Tregua dal maltempo in regione: piene in esaurimento, ma è già di nuovo allerta

Palmanova – La Protezione Civile regionale sta monitorando attentamente le aree critiche dopo l’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito il Triveneto a partire dallo scorso martedì 12 novembre, mentre si avvicinano altre perturbazioni atlantiche.

I danni del maltempo

Allagamenti, frane e smottamenti si sono registrati nella notte. Complessivamente sulle Prealpi Carniche e in Carnia sono caduti fino a circa 250 mm di pioggia. Oltre 100 i volontari della Protezione civile operativi nel corso della notte; una quarantina le chiamate al Nue112 legate al maltempo.

Alcune strade sono state chiuse al traffico, per frane o alberi sulla carreggiata. Ad allagarsi, tra le altre, sono state alcune aree dei comuni di Tolmezzo, Gemona, Pradamano, Villa Santina, Visco, Fiume Veneto, Arta Terme, Varmo, Cervignano, Artegna, San Vito di Fagagna, Socchieve, Porcia. Frane e smottamenti invece a Comeglians, Tarcento, Socchieve, Remanzacco.

Al momento le piene del fiume Meduna, del fiume Tagliamento e della rete idrografica minore sono in esaurimento. Le strade che erano rimaste chiuse nel fine settimana sono in corso di graduale ripristino.

Nuova allerta

Considerati i dissesti ed allagamenti verificatisi nei giorni scorsi, la Protezione Civile ha emesso un aggiornamento di allerta, con criticità ordinaria, a partire dalle ore 12:00 del 18/11/2019 fino alle ore 12:00 del 20/11/2019.

Situazione attuale

Dopo il passaggio del fronte di bassa pressione, sul nord Italia transita aria più secca. Già martedì però sul mar Tirreno si approfondirà un’altra depressione che richiamerà correnti umide da sud verso la regione.

Previsioni

Martedì 19 novembre: piogge intense ad ovest, abbondanti ad est, anche temporalesche, meno probabili a Trieste. Nevicate abbondanti oltre i 1700 sulle Prealpi, 1400 sulle Alpi con oscillazioni. Sulla costa soffierà vento da est o sud-est moderato. In serata attenuazione delle precipitazioni.

Mercoledì 20 novembre: nella notte e al mattino di mercoledì coperto con residue deboli precipitazioni.

In concomitanza col nuovo peggioramento meteo si prevedono: innalzamento dei corsi d’acqua di pianura e di risorgiva, possibili locali situazioni di crisi nella rete idrografica minore e di drenaggio urbano, fenomeni di instabilità dei pendii con interruzioni della viabilità, problematiche connesse alla neve nelle zone interessate.

Pericolo valanghe grado 4 sulle alpi, con possibile interessamento della viabilita’ oltre i 1400 m di quota.

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