Amianto, al forum internazionale di Roma nuove regole e strumenti per la gestione del rischio in Italia

Roma – Nuove linee guida, strumenti operativi e un sistema nazionale aggiornato per affrontare in modo più efficace il rischio amianto in Italia. Sono questi alcuni dei principali annunci emersi dall’Asbestos International Forum 2025, svoltosi a Roma dal 16 al 18 dicembre con l’organizzazione dello Sportello Amianto Nazionale APS e l’alto patrocinio istituzionale.

L’evento, articolato su tre giornate, ha riunito esperti, rappresentanti delle istituzioni, enti previdenziali e sanitari, con l’obiettivo di fare il punto su prevenzione, bonifiche e tutela della salute. Il 16 dicembre, a Palazzo Wedekind, i lavori si sono concentrati su epidemiologia, sanità pubblica e prevenzione. Il giorno successivo, all’Auditorium INAIL, il focus si è spostato sulla gestione ambientale dell’amianto, sulle bonifiche e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con il riconoscimento di crediti formativi per gli ingegneri. La giornata conclusiva, ospitata nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati, ha dato spazio al confronto politico-istituzionale, con la partecipazione di autorità e delegazioni internazionali.

Al centro del forum il recepimento della Direttiva europea 2023/2668, che introduce nuovi standard di tutela e sicurezza e che è stata presentata come la base per un aggiornamento complessivo della normativa italiana. Durante i lavori sono state illustrate in anteprima le linee guida e gli atti operativi che accompagneranno l’adeguamento, insieme a un nuovo sistema nazionale di gestione del rischio amianto. Tra le novità annunciate figurano strumenti per le bonifiche, sistemi avanzati di mappatura territoriale, obblighi aggiornati per i datori di lavoro e un rafforzamento delle misure di prevenzione, sorveglianza sanitaria e tutela previdenziale.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle evoluzioni normative in materia di rifiuti contenenti amianto, alle certificazioni Accredia e ai bandi INAIL per la rimozione, nonché ai protocolli specifici per i materiali contenenti amianto in ambienti indoor e nei siti contaminati. Un approccio integrato, sostenuto dal contributo di INAIL, INPS, Istituto Superiore di Sanità e Parlamento, che punta a rispondere a un’emergenza ancora attuale: in Italia si stimano circa 5.000 decessi l’anno legati all’esposizione all’amianto.

Nel corso del forum è intervenuta anche l’europarlamentare (Lega) ed ex sindaca di Monfalcone Anna Maria Cisint, che ha richiamato l’attenzione sulla dimensione ancora drammatica del problema:

Chi crede che l’amianto non rappresenti più un problema per le nostre famiglie e per i nostri lavoratori sbaglia profondamente.

Un riferimento che ha riportato al centro del dibattito il legame tra tutela della salute, responsabilità storiche e necessità di regole efficaci anche nei rapporti con i Paesi extraeuropei.

Gli annunci e i contenuti emersi al forum segnano, secondo gli organizzatori, un passaggio rilevante verso una governance nazionale più strutturata del rischio amianto, con ricadute attese anche sui territori del Friuli Venezia Giulia, storicamente esposti a questa problematica.

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