Adottare un gatto adulto: come metterlo a proprio agio (senza fretta)
Scegliere di aprire la porta a un gatto che ha già una sua storia e un carattere formato ci restituisce tantissimo, ma richiede una dose extra di pazienza. Non stiamo accogliendo un cucciolo che esplora tutto con un pizzico di incoscienza; un adulto porta con sé un bagaglio di esperienze, magari qualche timore, e ha bisogno di capire chi siamo prima di lasciarsi andare davvero.
Se sentiamo di avere il cuore e lo spazio giusto, navigando nella categoria amore a 4 zampe su subito.news possiamo sempre trovare un gatto o un cane a cui regalare una casa “per sempre”.
Prepariamo un rifugio sicuro
Prima ancora che il gatto varchi la soglia, dobbiamo pensare a uno spazio che sia solo suo, come una stanza tranquilla dove possa sentirsi al riparo dai rumori della casa, con una cuccia morbida, la lettiera in un angolo appartato e le ciotole dell’acqua e del cibo ben distanziate tra loro. Tutto ciò lo aiuterà a orientarsi senza accumulare troppo stress.
Sappiamo che i gatti amano le altezze e i nascondigli, quindi lasciare a disposizione un trasportino aperto o una semplice scatola di cartone è sempre un’ottima idea. In questa fase la nostra parola d’ordine deve essere discrezione: lasciamogli il tempo di annusare ogni centimetro senza forzare l’avvicinamento.
Impariamo il linguaggio del corpo
L’errore più comune che facciamo è la fretta di coccolarli subito. Un gatto adulto ha i suoi ritmi e invadere il suo spazio con carezze non richieste può essere visto come una minaccia. Meglio sederci a terra, alla sua altezza, e aspettare che sia lui a fare la prima mossa verso di noi. Se si avvicina per annusarci la mano, siamo sulla strada giusta.
Dobbiamo imparare a leggere i suoi segnali; a volte agita la coda in modo nervoso, oppure tiene basse le orecchie. Ecco, così i gatti ci dicono chiaramente di fare un passo indietro. E se il gatto invece socchiude gli occhi (o, sì, sembra quasi fare l’occhiolino!), è un segno di fiducia estrema, quasi un bacio a distanza che ci sta regalando. Rispondere con lo stesso gesto ci aiuta a creare un ponte comunicativo invisibile ma potentissimo.
Costruiamo una routine rassicurante
La stabilità è la medicina migliore per un gatto che deve ricominciare da zero insieme a noi. Cerchiamo di mantenere orari fissi per i pasti e per i momenti di gioco, così che lui possa prevedere cosa accadrà durante la giornata. Sembra scontata, ma per un micio la prevedibilità significa tanto e accelera il processo di adattamento ai nuovi spazi.
Agli inizi, parliamogli con tono calmo e basso e cerchiamo di farlo abituare alla nostra presenza senza che si senta osservato. Giorno dopo giorno, il gatto che prima rimaneva nascosto per ore sotto il divano inizierà a seguirci o a scegliere il nostro letto per i suoi pisolini pomeridiani. Perché collegherà il nostro odore al suo “porto sicuro”.
Aggiungiamo solo un ultimo aspetto: non dobbiamo scoraggiarci se ci sono dei passi indietro, magari dopo un rumore improvviso o un movimento brusco. Talvolta i gatti adulti devono affrontare un “trauma” di cui non sappiamo sempre tutto. La sua fiducia va guadagnata con il tempo e, una volta ottenuta, diventerà un compagno grato e consapevole.

