Sgominata a Trieste una rete di spaccio: dieci arresti e sequestri per quasi due chili di cocaina

Trieste – Un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti è stata smantellata a Trieste al termine di un’articolata indagine durata circa un anno. L’operazione, condotta dalla Polizia di Stato con la Squadra Mobile di Trieste, ha avuto una fase decisiva tra il 16 e il 17 dicembre 2025, con l’esecuzione di misure cautelari e numerose perquisizioni. La notizia è stata diffusa in questi giorni al termine delle prime attività giudiziarie.

L’intervento ha portato all’arresto complessivo di dieci persone ritenute parte del gruppo criminale: sei fermate in flagranza di reato dagli agenti della Sezione Criminalità Diffusa e quattro sottoposte a misura cautelare personale su ordinanza dell’autorità giudiziaria. I provvedimenti sono stati emessi dal GIP del Tribunale di Trieste nell’ambito di un procedimento coordinato dalla Procura della Repubblica di Trieste.

Le indagini sono partite nel gennaio 2025, in seguito a un’aggressione avvenuta in Campo San Giacomo, episodio che gli investigatori hanno ricondotto a un regolamento di conti legato alla gestione della piazza di spaccio. Da lì è emersa una struttura criminale organizzata, con al vertice due fratelli di origine kosovara residenti nel rione di San Giacomo.

Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile, i due avrebbero gestito un vero e proprio sistema di “delivery della cocaina”: ricevevano le ordinazioni telefoniche e incaricavano di volta in volta soggetti reclutati appositamente, spesso provenienti dal Kosovo, di effettuare materialmente le consegne. Un meccanismo che, stando agli atti, consentiva di soddisfare le richieste di centinaia di clienti al giorno. Nel corso dell’indagine sono state documentate migliaia di cessioni di droga.

L’attività investigativa, supportata anche da strumenti tecnici, ha permesso di individuare non solo gli esecutori materiali dello spaccio, ma anche i presunti fornitori del gruppo, raccogliendo numerosi elementi probatori a loro carico. Durante le operazioni sono stati sequestrati quasi due chilogrammi di cocaina, circa 16 mila euro in contanti e diversi capi di abbigliamento e profumi ancora etichettati, ritenuti provento di furti e utilizzati come forma di pagamento per l’acquisto della sostanza stupefacente.

Complessivamente sono 13 i soggetti destinatari di misure custodiali e perquisizioni, mentre altri sette – allo stato non indagati – sono stati perquisiti perché ritenuti collegati al gruppo, due dei quali domiciliati in provincia di Pordenone.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nel corso del processo. In conformità alla normativa vigente, non sono state rese note le generalità delle persone coinvolte né elementi che ne consentano l’identificazione.

La cocaina è la seconda sostanza illegale più consumata in Italia dopo la cannabis, con un aumento dei consumi  dell’1,8% nell’ultimo anno.

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