Allerta meteo in Friuli Venezia Giulia, piogge intense e neve in montagna: aggiornamento
FVG – Prosegue l’allerta regionale n. 2/2026 emessa dal Centro Funzionale Decentrato del Friuli Venezia Giulia per la giornata di oggi, mercoledì 28 gennaio. L’avviso di criticità idrogeologica e idraulica, in stato di allerta gialla per la zona FVG-C, resta valido fino alle 23.59.
Secondo l’aggiornamento diffuso alle ore 12, una depressione di origine atlantica sta interessando la regione, alimentata da correnti meridionali molto umide. Nel corso della mattinata si sono registrate precipitazioni in genere moderate, con accumuli più consistenti, tra i 10 e i 20 millimetri, sulle Prealpi Carniche maggiormente esposte verso la pianura.
La quota neve si è attestata attorno ai 1000 metri sulle Prealpi più esterne, mentre sul resto della fascia montana è scesa fino a circa 400 metri, con nevicate segnalate anche a fondovalle in Val Cellina. Lo Scirocco ha soffiato finora soprattutto sul Carso e a Trieste, con raffiche fino a 60 chilometri orari. Nelle prime ore del mattino si è inoltre raggiunto a Grado il picco di marea, pari a +111 centimetri rispetto allo zero mareografico, con livelli successivamente in calo.
Per le prossime ore il Centro Funzionale Decentrato prevede un ulteriore peggioramento, con piogge da abbondanti a intense e accumuli locali che potrebbero raggiungere i 50-70 millimetri. Sono attese nevicate abbondanti in montagna, con quota neve prevista tra i 1000 e i 1200 metri sulle Prealpi e tra i 700 e i 900 metri nelle zone più interne della Carnia, del Tarvisiano e delle Prealpi Carniche, dove localmente potrà scendere anche più in basso. Sulla costa continuerà a soffiare vento sostenuto da sud-est, con possibili mareggiate, in particolare nel settore di Lignano. Un’attenuazione delle precipitazioni è attesa dopo la mezzanotte.
Per quanto riguarda gli effetti al suolo, la Sala operativa regionale ha ricevuto una segnalazione di alberi caduti in località Molassa, a Barcis, a causa delle abbondanti nevicate. Al momento, tuttavia, tutti i corsi d’acqua della regione restano al di sotto dei livelli di guardia.
Rimane attiva la fase operativa di attenzione a livello regionale. La Protezione civile raccomanda la massima vigilanza sul territorio, in particolare nelle aree montane e lungo la viabilità più esposta, e invita a seguire eventuali ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione della situazione meteo.

