Pericolo valanghe forte sulle montagne del Friuli Venezia Giulia, escursioni sconsigliate

Il pericolo valanghe sulle montagne del Friuli Venezia Giulia è previsto in aumento nella giornata di domani, con livelli che oscillano tra marcato e forte. A segnalarlo è il bollettino diffuso dalla Protezione civile regionale, che invita alla massima prudenza e, nelle aree più esposte, a rinunciare alle attività in montagna.

La situazione più critica riguarda l’area prossima al Tarvisiano, dove sono attese abbondanti nevicate accompagnate da vento da moderato a forte. In questo settore il grado di pericolo è 4, classificato come forte. Il manto nevoso risulta instabile in modo generalizzato e in molti punti sono possibili valanghe spontanee, che possono interessare anche gli strati più profondi e raggiungere dimensioni molto grandi. In queste condizioni, sottolinea la Protezione civile, le escursioni sono vivamente sconsigliate.

Nel resto dell’area montana regionale il pericolo valanghe è invece di grado 3, marcato, oltre i 1.400 metri di quota. I punti più insidiosi si trovano soprattutto alla base delle pareti rocciose, in prossimità delle creste, nei canaloni e nelle conche. Anche in questo caso le valanghe possono coinvolgere gli strati profondi del manto nevoso e distaccarsi già al passaggio di una sola persona. Segnali come fessure nella neve o i caratteristici rumori di “whum” indicano una marcata instabilità. Il bollettino richiama quindi a una grande attenzione e alla massima prudenza.

Il grado 4 di pericolo valanghe indica una situazione molto critica, nella quale sono probabili valanghe spontanee, spesso di grandi o grandissime dimensioni, e il distacco può avvenire facilmente su molti pendii ripidi anche con un debole sovraccarico. In tali contesti possono essere esposte a rischio anche infrastrutture come strade ed edifici, mentre lo spazio per attività considerate sicure si riduce drasticamente, anche per gli escursionisti più esperti.

Le autorità raccomandano di limitare le uscite ai soli pendii poco ripidi e solo in presenza di una solida esperienza di valutazione locale, dotandosi sempre dell’attrezzatura di autosoccorso e consultando con attenzione i bollettini ufficiali. In presenza di condizioni così instabili, la scelta più prudente resta quella di evitare completamente le escursioni fuori dalle aree controllate o di rinunciare all’attività in montagna.

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