Notre Dame: le icone contemporanee di Carolina Franza alla Sala Comunale d’Arte di Trieste
Trieste – Le mani sapienti affinate in composizione iconografica di Carolina Franza abbinate ad una sensibilità non comune non deludono mai l’occhio e l’anima dello spettatore. Con la sua nuova personale “Notre Dame”, di icone contemporanee, che inaugura giovedì 12 febbraio alle ore 18.oo alla Sala Comunale d’Arte di Trieste, Franza offre al pubblico una serie di icone ispirate a Notre Dame. La mostra sarà presentata dall’architetto Marianna Accerboni, che segue l’artista fin dal 2000.
Il Titolo richiama la Madre di Dio e la Sapienza, ma anche le Madonne delle vetrate delle grandi cattedrali francesi, e le Madonne nere, presenti in mostra con soluzioni originali che dialogano con le icone. Tutte le tavole sono realizzate secondo una tecnica antica: abete preparato con bisso di lino, alabastro di Volterra, bolo rosso armeno, oro zecchino e tempera a uovo, completate da una vernice finale che ne esalta la vibrazione ottica.
Tutte le opere, realizzate su abete, bisso di lino, alabastro di Volterra, bolo rosso armeno, oro zecchino e tempera a uovo, compongono un percorso in cui la tradizione diventa visione contemporanea e la materia si fa rivelazione, presenza..
La mostra, infine, esplora la rifrazione della luce attraverso pigmenti antichi dalla morfologia irregolare – come il rosso cinabro autentico e il giallo di Napoli – capaci di generare una vibrazione luminosa impossibile nei colori industriali moderni. La luce non si posa sulla superficie, ma attraversa la materia, subisce micro‑rifrazioni e riemerge come spazio interiore.
La mostra resterà allestita sino al 1 marzo 2026 con orario feriale e festivo dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
Nell’immagine l’icona “Notre Dame (di Rocamadour)”, 70×50, 2021

