50° anniversario del terremoto del Friuli, il programma degli eventi presentato a Udine
Il programma annuale degli eventi per onorare il Cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli (1976‑2026) è stato presentato lunedì 9 febbraio 2026 nell’auditorium del polo scientifico ‘Rizzi’ dell’Università di Udine alla presenza delle istituzioni regionali e locali. Il calendario delle celebrazioni, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia e coordinato dalla Protezione civile Fvg, è reso consultabile aggiornato attraverso il banner nella home page del sito istituzionale della Regione (consultabile qui: https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/Terremoto_anniversario_50_anni/FOGLIA1/articolo.html)
«Il terremoto del Friuli è una ferita profonda nella nostra storia collettiva. Una tragedia che ha spezzato vite, distrutto paesi, messo in ginocchio un’intera comunità», ha detto il governatore Massimiliano Fedriga nel corso della presentazione, ricordando però come da quell’esperienza sia nato un modello riconosciuto anche a livello internazionale: la Protezione civile della regione, costruita sull’esperienza diretta, sulla responsabilità delle istituzioni e sul valore del volontariato. «Questa non è solo un’occasione per ricordare quanto avvenuto ma anche per dare nuovo slancio a quella visione prospettica che ha definito il Friuli Venezia Giulia», ha aggiunto Fedriga.
L’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e disabilità con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha delineato un percorso di celebrazioni «lungo tutto l’anno», con iniziative che non resteranno confinate alla regione ma raggiungeranno Roma e l’estero per raccontare un’esperienza unica al mondo. Il programma, ha spiegato, si propone di raccontare «le ragioni, le conseguenze e le scelte» maturate durante la ricostruzione e di riflettere su cosa sarebbe oggi la regione senza il sacrificio di persone straordinarie.
Riccardi ha sottolineato il ruolo della catena istituzionale che unì Stato, Regione e Comuni nella ricostruzione, e la scelta strategica della gerarchia delle priorità — “prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese” — che permise di contrastare lo spopolamento delle aree colpite. Ha ricordato inoltre l’importanza dell’Università di Udine, nata da un movimento popolare positivo per formare una classe dirigente capace di gestire la cultura della resilienza, e il ruolo fondamentale della Protezione civile, «che ci ha insegnato a pensare a quello che può succedere prima e dopo» una emergenza.
Le celebrazioni toccheranno luoghi simbolo della tragedia e della rinascita, dalla caserma Goi Pantanali di Gemona, che ospiterà la concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Matteo Zuppi e un concerto di Andrea Bocelli, fino all’Università di Udine e alle realtà legate alla Protezione civile e al volontariato. Nel corso della cerimonia Fedriga ha anche premiato il vincitore del concorso promosso dalla Protezione civile regionale, aperto alle classi quarte e quinte dei licei artistici e degli istituti tecnici: Davide Giroldo, del Liceo Artistico ‘E. Galvani’ di Cordenons, per il miglior logo commemorativo del cinquantesimo, simbolo di memoria, resilienza e legame con il territorio.
Il logo, composto da tre segni gestuali nei colori della Protezione civile e nel giallo simbolo di forza e rinascita, accompagnerà tutte le attività della Regione nel corso del 2026, anche quelle non direttamente connesse all’anniversario del terremoto.
Tra gli interventi istituzionali, oltre a Fedriga e Riccardi, sono intervenuti l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, che ha sottolineato il valore della lezione della ricostruzione nella prevenzione e nella sicurezza del territorio; l’assessore alle Finanze Barbara Zilli, che ha evidenziato il senso di gratitudine per l’aiuto ricevuto e l’orgoglio per la forza della comunità friulana; l’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti; il sindaco di Gemona Roberto Revelant e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.

