La personale “Francesca Pozzobon. Un infinito intrattenimento” in esposizione nella Sala Veruda di Palazzo Costanzi a Trieste

Trieste – E’ stata inaugurata, sabato 21 febbraio 2026, la mostra “Francesca Pozzobon. Un infinito intrattenimento” nella Sala Veruda di Palazzo Costanzi a Trieste. La mostra triestina è concepita come una rassegna con un taglio antologico attraverso una quarantina di opere tra dipinti, sculture e oggetti realizzati fra il 1967 e gli anni Duemila.

Il genio di Francesca e le sue straordinarie capacità manuali, ci hanno affascinate e conquistate da subito” affermano Mariagrazia Giacomini, presidente, e Luisa De Santi, fondatrice e vicepresidente dell’Associazione Pic Nick Art Cafè. “In un momento in cui l’arte digitale e l’intelligenza artificiale stanno invadendo la vita di tutti i giorni, influenzando pesantemente l’arte e la cultura, ci è apparso estremamente importante, oltre che straordinariamente in linea con i nostri obiettivi associativi, far conoscere ad un ampio pubblico la sensibilità di questa artista e far comprendere la sua arte. Osservando le sue opere ci siamo sentite trasportate magicamente in un mondo che supera i sentieri della logica, in un viaggio a ritroso nell’infanzia che supera i confini di spazio e tempo.

Questa mostra – concludono Giacomini e De Santi – sarà l’occasione per dimostrare come l’intelligenza del “saper fare” di Francesca, sia caratteristica propria del femminile e del suo potere generativo e creativo in cui sogni, desideri e ricordi si fondono in un gesto artistico, ma anche in un gesto capace di cogliere la fatica del vivere quotidiano, accoglierla, accudirla e nel trasformarla, curarla”.

Nella rassegna è ospitato anche un video, che racconta in maniera diffusa il suo atelier che, come accade spesso agli artisti, era tutt’uno con l’abitazione che si affaccia su un giardino dalla dolcezza veneta. Qui è racchiuso tutto il suo mondo, dai colori sgargianti ma nel contempo delicati e soffusi. Racchiude affascinanti dipinti della mente, paesaggi e fantastiche figure surreali, spesso tenere e giocose, bidimensionali e tridimensionali, fini incisioni e “strappi d’autore”, cui l’artista affida anche messaggi e pensieri autobiografici e liberatori. Accanto ci sono reperti antiquariali spesso legati alla tradizione veneta e, oggetti, a volte dal sapore infantile, trovati o rielaborati attraverso l’arte molto contemporanea del riciclo o la memoria dell’object trouvé di duchampiana memoria.

Francesca crea, conserva e ricrea – conclude Accerboni -, dimostrando un’inesauribile fantasia, che rende quasi immortale la sua umana vicenda, grazie anche alla sensibilità della famiglia che ha voluto mantenerne intatto il messaggio conservato come in un piccolo museo, dove lei ha operato fino all’epilogo, nel settembre del 2023.

Organizzata dall’associazione Pic Nick Art Cafè Aps e curata dall’architetto Marianna Accerboni, propone per la prima volta a Trieste la creatività della pittrice e restauratrice veneta Francesca Pozzobon (Montebelluna, 1950 – 2023): formatasi all’Istituto d’arte di Venezia, ha vissuto a Losanna e ad Asolo, dove ha svolto per molti la professione di artista, restauratrice e antiquaria. Ha esposto in varie mostre personali, destando curiosità e largo consenso. 

La mostra sarà visitabile sino all’8 marzo tutti i giorni con il seguente orario: 10/13 – 16/20 con ingresso libero.

 

 

Condividi