Caro carburanti, la Slovenia libera le riserve dopo il boom di rifornimenti ai distributori oltreconfine
FVG – La vicina Slovenia rilascerà gradualmente parte delle proprie riserve nazionali di carburante per sostenere la distribuzione nelle stazioni di servizio più esposte alla domanda. L’annuncio è arrivato dal ministro dell’Energia Bojan Kumer dopo diversi giorni caratterizzati da un forte aumento dei rifornimenti nelle aree vicine ai confini.
La decisione riguarda le riserve strategiche di derivati del petrolio e punta a risolvere difficoltà logistiche registrate in alcune stazioni di servizio che hanno esaurito temporaneamente le scorte. Secondo il ministro, il Paese dispone comunque di quantità sufficienti di carburante sia nei depositi sia nelle riserve nazionali. Il rilascio graduale dovrebbe facilitare la distribuzione verso i punti vendita con maggiore afflusso di clienti.
Alla base del fenomeno ci sono i prezzi più bassi applicati nel Paese, stabiliti ogni due settimane dal governo. Fino al 23 marzo il costo della benzina senza piombo è fissato a 1,466 euro al litro e quello del gasolio a 1,528 euro. Valori che restano tra i più bassi in Europa, dove si registrano rincari diffusi dovuti alle tensioni internazionali in Medio Oriente e alle difficoltà nei traffici energetici attraverso lo stretto di Hormuz.
Il divario con i Paesi vicini ha spinto molti automobilisti stranieri a rifornirsi oltreconfine. L’afflusso maggiore proviene dall’Austria, dove i prezzi dei carburanti hanno registrato aumenti significativi nelle ultime settimane.
Nelle zone frontaliere della Slovenia si sono quindi formate lunghe code ai distributori, in particolare nell’area di Nova Gorica e nei punti vendita vicini al Collio e al goriziano. In alcune località, come Mernicco e Vencò, a fine giornata sono terminate le scorte di gasolio, dovuto anche ai rifornimenti di numerosi mezzi agricoli delle aziende vitivinicole della zona.
Il fenomeno coinvolge anche gli automobilisti italiani, ma in misura più contenuta rispetto a quelli provenienti dall’Austria. In Friuli Venezia Giulia restano infatti attive le agevolazioni sui carburanti per i residenti, che mantengono abbastanza competitivo il rifornimento soprattutto per la benzina.
Il confronto dei prezzi conferma comunque un divario sensibile. In Slovenia, secondo gli ultimi aggiornamenti, la benzina si colloca intorno a 1,44 euro al litro e il diesel a circa 1,46. In Italia la media nazionale del self service supera invece 1,81 euro per la benzina e si avvicina ai 2 euro per il gasolio. In Friuli Venezia Giulia i valori medi risultano leggermente più alti: circa 1,83 euro al litro per la benzina e oltre 2,06 per il diesel.
Il rilascio delle riserve deciso dal governo sloveno ha quindi l’obiettivo di garantire continuità nelle forniture alle stazioni più frequentate e di evitare ulteriori interruzioni nella vendita di carburante nei prossimi giorni.

