Si celebrano gli ottant’anni del Circolo della Cultura e delle Arti al Ridotto del Verdi di Trieste

Trieste  – Venerdì 12 giugno  alle 17.30, la Sala del Ridotto “Victor de Sabata” del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”, ospiterà l’evento celebrativo per l’80° anniversario dalla fondazione del Circolo della cultura e delle Arti di Trieste. La scelta del luogo non è casuale: è proprio in quella sala che lo scrittore Giani Stuparich fondò il sodalizio il 17 febbraio 1946, in una Trieste sotto governo militare alleato, quando ancora non era scritto se la città sarebbe tornata all’Italia. Un atto di fiducia nella cultura come radice identitaria. Ottant’anni dopo, il CCA torna nella sua prima casa per festeggiare.

Nato per unire, attraverso le lettere, le arti e la scienza, sensibilità e culture diverse in una città lacerata dalla guerra e sospesa tra due destini, il CCA ha costruito nel tempo un’identità precisa: quella di un luogo apolitico, aperto a tutti, gratuito. Una vocazione che non si è mai interrotta, nemmeno quando – dagli anni Cinquanta, con i suoi tremila e cinquecento soci e un’intera ala del Verdi tra sale, biblioteca e sala biliardo, alle crisi degli anni Settanta e alla rifondazione del 1978 – il circolo ha attraversato stagioni difficili. Tra i capitoli più vivaci di questa storia c’è quello della Sezione Spettacolo, fondata nel 1947 da Callisto Cosulich e Tullio Kezich con il decisivo sostegno dello scultore Marcello Mascherini: un circolo cinematografico che portava a Trieste film vietati dalla censura italiana e classici introvabili, e che alcuni considerano il primo cineclub moderno d’Italia.

La rassegna Cinema di Frontiera, in programma dall’8 giugno in varie location cittadine, si inserisce consapevolmente in questa tradizione. A sintetizzare il senso di ottant’anni è il presidente Piero Paolo Battaglini: «Il Circolo della Cultura e delle Arti non è più un’istituzione prevalentemente dedita alla difesa di un’italianità ormai acquisita ma, nel contesto di un’Europa senza più confini, è un equilibrato e apolitico divulgatore della conoscenza scientifica e umanistica, offrendo gratuitamente attività aperte non solo ai soci, ma a tutta la popolazione». Parole che risuonano con quelle del fondatore: Stuparich, in quegli anni difficili, parlava di «generosi tentativi di riconciliazione» come dell’unica risposta possibile alle «tendenze dispersive e disintegratrici» del tempo.

Il pomeriggio del 12 giugno si aprirà con un breve video-ritratto di Stuparich e con i saluti del sindaco Roberto Dipiazza, del presidente della Fondazione CRTrieste Massimo Paniccia e del vicepresidente della Giunta regionale FVG con delega alla Cultura, Mario Anzil. Seguiranno la prolusione dello stesso Battaglini sulla storia e sull’impegno dell’istituzione e la relazione di Roberto Morelli – presidente del Generali Convention Center, già senior manager di illycaffè, consigliere dell’Università di Trieste e saggista – sul tema “Economia, cultura, nuove frontiere della società”.

A chiudere la giornata, il palco sarà di Alessio Colautti, accompagnato al pianoforte dal maestro Corrado Gulin. Triestino, diplomato in fisarmonica alla Glasbena Matica e in Storia della Musica alla Kunst Universität di Graz, Colautti ha debuttato nel 2009 al Verdi ne La Vedova Allegra di Lehár ed è da allora Primo Artista Ospite al Budapesti Operettszinház, il Teatro Nazionale dell’Operetta di Budapest, dove interpreta ruoli da buffo in tedesco e ungherese. A Trieste è l’anima di “Note in Caffè” al Miela e da vent’anni custode del vasto repertorio di Angelo Cecchelin. Per la serata dell’80°, un percorso tra operetta e canzone triestina d’autore.

L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Trieste e il sostegno del Rotary Club Trieste e della Fondazione CRTrieste, nella cornice del progetto regionale di Divulgazione Umanistica CCA 2026 “Orizzonti culturali. Generazioni a confronto e nuova diffusione del sapere”, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalle Fondazioni Casali. Ingresso libero.

Info Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste www.circoloculturaeartits.org

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