FVG Pride a Trieste e Muggia. Gran finale con la cantante Elisa madrina d’eccezione. Le foto

Trieste – Con compostezza, sobrietà ed allegria è in corso di svolgimento sabato 8 giugno tra Trieste e Muggia (Ts) la manifestazione FVG Pride.

Una grande ondata arcobaleno ha riempito le vie e le piazze del centro cittadino di Trieste per partecipare al corteo.

Una folla stimata in 12mila persone dagli organizzatori (6.000 persone il numero stimato dalla Questura) è partita dalla Stazione ferroviaria, in un percorso sulle tracce della memoria che è giunto infine in Piazza Unità d’Italia.

Bandiere arcobaleno ma anche rosso-alabardate, tanti giovani con magliette colorate e striscioni inneggianti ai diritti umani.

A comporre il corteo, più di 70 associazioni e realtà del territorio, oltre a singoli cittadini e famiglie che hanno voluto esprimere il proprio sostegno alla manifestazione con la loro partecipazione.

Ad aprire il corteo sono stati i membri del comitato organizzatore e le principali associazioni Lgbt+ del territorio, seguite da molte altre realtà di vario genere, con i loro striscioni e bandiere, alcune anche con carro a seguito (Agedo, Brass Band, Non una di meno, Acquolina, Anpi, Iota Assassina, Mediterranea, Cgil, Cobas, gli spezzoni studenteschi di Link e Udu, rappresentanze dalle università di Trieste e di Udine, Casa Internazionale delle Donne, Associazione Franco Basaglia, Consorzio italiano solidarietà Ics, Uaar, Amnesty International, Arci e molte altre).

Anche alcuni sindaci e assessori comunali (Muggia, Pozzuolo, Aiello del Friuli, Gradisca d’Isonzo, Cervignano) che hanno scelto di patrocinare il Pride hanno voluto sfilare in corteo in segno di sostegno, oltre al consigliere regionale Furio Honsell, che già da sindaco di Udine aveva partecipato al precedente Fvg Pride.

Dopo varie tappe della memoria, con relative soste e discorsi per non dimenticare, il corteo è giunto in piazza Unità d’Italia.

Qui la fotogallery a cura di Stefano Savini ©:

In piazza Unità d’Italia si è tenuta l’ultima sosta della memoria, per ricordare l’inizio, con il discorso di Mussolini del 1938, di uno dei periodi più bui della storia italiana, e si sono succeduti i discorsi delle realtà aderenti alla manifestazione in italiano, sloveno e con traduzione simultanea nella lingua dei segni.

“In questa piazza, da dove furono annunciate le legge razziali, abbiamo la prova vivente di cosa vuol dire rinunciare alla ragione per seguire l’uomo forte al comando. Ricordatevi cosa è successo in questa Regione negli ultimi anni – ha detto Antonella Nicosia, presidente del Comitato FVG Pride e di Arcigay Arcobaleno Trieste e Gorizia onlus -. In questa piazza, per mesi, è stata negata dal Comune la sala matrimoni per celebrare le unioni civili e quando il tribunale ha ricordato la Costituzione, l’amministrazione ha ceduto ma con uno sfregio finale: cambiare il nome alla sala che ora si chiama Tergeste”.

“L’essenza del fascismo – ha ribadito Francesco Bilotta di Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI – non è solo la negazione violenta di ogni libertà, ma la creazione di rapporti di superiorità che annullano la dignità della persona, la escludono perché diversa, differente. La razza, la religione, l’orientamento sessuale, l’identità di genere, le caratteristiche fisiche, i comportamenti sociali, ancora oggi sono ragioni per rendere le persone meno libere, per annientare intere esistenze, per escluderle dagli spazi pubblici, per ridurle al silenzio”-

Il monito è uno solo: “Dobbiamo recuperare l’umanità che via via stiamo perdendo prima che sia troppo tardi. Questo FVG Pride vuole essere un’occasione per lottare assieme per la libertà e l’uguaglianza, contro l’oscurità”.

E nel rammentare l’unione d’intenti con i Pride di Zagabria e Klagenfurt sotto il motto “3 prides, 3 cities, 3 countries, 1 message” è stato ricordato: “La lotta per i diritti delle persone non si ferma al confine di uno stato e assieme stiamo dimostrando che l’impegno per i diritti è trasversale e internazionale”.

Dopo il corteo la festa prosegue a Muggia con il Music Festival a cui partecipa anche la madrina di FVG Pride Elisa, e poi di nuovo a Trieste, al Mandracchio.

“La manifestazione del FVG Pride di oggi con il grande numero di partecipanti soprattutto giovani dimostra quanto bisogno di diritti civili c’è – così scrive in una nota Furio Honsell, consigliere regionale di Open-Sinistra FVG. – È stata imbarazzante l’assenza di rappresentanti delle amministrazioni dei comuni capoluogo della regione, nonché della Regione. Sono tanti i cittadini che non si riconoscono più in questi rappresentanti”.

“Il diritto all’autodeterminazione e all’orientamento sessuale – afferma il consigliere – non solo non deve essere negato, ma il Pride oggi ha dimostrato che nemmeno lo può essere come sta facendo questa amministrazione regionale”.

“Un bella manifestazione con tanti giovani e giovanissimi, in un corteo colorato, allegro e pieno di vita. Per le vie di Trieste c’era davvero un fiume di persone che hanno manifestato serenamente la loro voglia di libertà e la speranza che una comunità aperta e tollerante è possibile e giusta”.

Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli, che assieme ai consiglieri regionali den Roberto Cosolini e Francesco Russo, con altri militanti dem, ha partecipato all’FVG Pride.

L’esponente dem precisa che “il Pd non metterà mai il cappello, ma è orgoglioso di esserci, in eventi come questo che hanno radici in lotte e percorsi profondi di conquista di diritti e di rispetto delle persone”.

(Foto copertina: da twitter)
Print Friendly, PDF & Email

Condividi