Riqualificazione del Castello di Polcenigo: finanziamento milionario dalla Regione. Foto

Polcenigo (Pn) – Colpo grosso per Polcenigo. La suggestiva località pedemontana è, infatti, tra le beneficiarie dei fondi destinati dalla Regione Friuli Venezia Giulia ai comuni che non hanno aderito alle UTI, per investimenti di rilevanza sovracomunale.

E dalle prime indiscrezioni raccolte, si tratterebbe di un super finanziamento (circa 3 milioni di euro) per la progettazione esecutiva del progetto vincitore del “Concorso di idee per la riqualificazione dell’area del castello e la relativa viabilità pedonale”.

Intanto, nel corso dell’incontro con l’assessore Roberti, finalizzato all’accordo di programma, il sindaco Mario Della Toffola accompagnato dal tecnico comunale arch. Piero Pilloni, ha definito l’impegno pluriennale 2018-2019-2020, che prevede già nel 2018 l’utilizzo di 55.208,75 euro per la progettazione esecutiva del progetto vincitore del progetto sopracitato.

La dotazione finanziaria per il biennio 2019-2020 verrà deliberata nel corso della seduta del Consiglio Regionale che discuterà dell’assestamento di bilancio, la prossima settimana.

Si tratterà, come anticipato, di un investimento corposo e che permetterà di realizzare pressoché integralmente il progetto di recupero del 2004.

“Un risultato epocale – commenta il sindaco Mario Della Toffola – che vedrà recuperata un’area di grandissimo valore architettonico e urbanistico che darà nuovo sviluppo al Borgo di Polcenigo e alla Pedemontana pordenonese”.

Galleria di foto: il castello di Polcenigo (foto di Tiziana Melloni. Foto e testi sono tratti da “L’Acqua e La Memoria. Polcenigo” di Lorenzo Cardin, Tiziana Melloni e Maurizio Pertegato, edizioni Studio ComunIcare 2018).

In origine il castello era costituito da un mastio con due cinte murarie provviste di merli, una a Nord Ovest e l’altra a Sud Est. Lungo quest’ultima, tra il Mille e il Milleduecento, si sviluppò il borgo. Il settore sommitale era molto ampio e ospitava edifici di servizio, la chiesa di San Pietro e le residenze dei signori. Si accedeva all’interno della cinta muraria attraverso due porte cittadine.

Un atto del 963 testimonia che il castello era di proprietà imperiale e che Ottone I lo concedeva al suo vassallo, il Vescovo-conte di Belluno. Questi a sua volta affidò il feudo ad una famiglia di cavalieri che divennero i signori del luogo prendendone il nome: iniziò così la dinastia dei di Polcenigo.

Il castello ricoprì la sua funzione difensiva per oltre cinque secoli fin quando, in seguito ad un incendio avvenuto alla fine del Seicento, nel corso del XVIII secolo fu ricostruito come palazzo gentilizio in stile veneziano su progetto dell’architetto Andrea Lucchesi.

Nella sua nuova veste ebbe vita breve: oggetto di liti ereditarie, nell’Ottocento era già in abbandono. Passò di mano tra vari proprietari per poi rimanere gravemente danneggiato in seguito alle guerre mondiali e al sisma del 1936.

Da ultimo, il terremoto del 1976 ha dato il colpo di grazia a quel che restava. Un tempo 365 scalini collegavano il palazzo al paese; oggi, della scalinata, non resta quasi nulla.

 

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