Aequinoctium 2026, all’alba del 21 marzo nella Basilica di Aquileia un evento dedicato alla libertà
Aquileia (Ud) – Torna ad Aquileia l’appuntamento con “Aequinoctium”, l’evento che celebra la prima alba di primavera all’interno della Basilica Patriarcale. L’edizione 2026, in programma il 21 marzo alle 6 del mattino, si concentra sul tema della libertà, tra memoria storica e riflessione sul presente.
L’iniziativa, intitolata “Aequinoctium, l’Alba della Libertà”, si svolgerà sul mosaico della Basilica e unirà parole e musica in un percorso che richiama identità, cultura e dialogo tra i popoli. Il momento centrale sarà il confronto tra il direttore della Basilica, Andrea Bellavite, e lo storico e scrittore Angelo Floramo, che proporranno una riflessione condivisa sul valore della libertà a partire dalla storia del territorio.
Accanto al dialogo, spazio al ricordo di due figure del Novecento legate all’area isontina: il compositore sloveno Lojze Bratuž e la poetessa Ljubka Šorli. Bratuž fu ucciso nel 1936 dopo aver rifiutato di rinunciare alla propria identità culturale, mentre le parole della moglie Šorli accompagneranno la narrazione, proposte sia in sloveno sia in italiano.
Le musiche originali, firmate da Andrea Pandolfo, saranno eseguite da un ensemble composto da musicisti italiani e sloveni: Pandolfo alla tromba e pianoforte, Mojca Krišnič al violino, Andrejka Možina al violoncello, Ester Pavlič all’arpa e Aleksander “Ipo” Ipavec alla fisarmonica. La scelta di una formazione italo slovena sottolinea il carattere condiviso del territorio e il dialogo tra culture diverse.
L’evento si inserisce nel percorso culturale della Basilica di Aquileia, che attraverso i suoi mosaici continua a proporre occasioni di lettura del passato e di confronto sul presente. La rassegna apre una stagione 2026 ricca di iniziative, tra cui la nuova edizione dei Concerti in Basilica e lo sviluppo di progetti europei come Polyverse e DigARegion, insieme al programma di accessibilità “Basilica per Tutti”.

