Medioevo a Valvasone, l’edizione di quest’anno nel ricordo del 50° del terremoto del Friuli
Pordenone – Quattro giorni, oltre 150 appuntamenti, circa mille figuranti e un intero borgo trasformato in un palcoscenico medievale. Dal 3 al 6 settembre torna Medioevo a Valvasone, una delle principali rievocazioni storiche del Friuli Venezia Giulia, giunta alla 34ª edizione. Dal 1993 Medioevo a Valvasone richiama ogni anno decine di migliaia di persone nel borgo friulano.
Il filo conduttore del 2026 sarà “Orcolat – Il risveglio della Terra”, un tema che intreccia il terremoto del 1348, il mito friulano del gigante che dorme sotto la terra e la memoria del sisma del 1976, nel cinquantesimo anniversario della tragedia che colpì il Friuli.
La manifestazione proverà così a raccontare non solo la fragilità delle costruzioni, ma anche la capacità di una comunità di reagire e ricostruire. «La terra può togliere le mura. Non le mani» è la frase scelta come immagine dell’edizione.
«Il tema dell’Orcolat ci permette di intrecciare il terremoto del 1348, il folklore friulano e l’ottavo centenario della morte di San Francesco», spiega il direttore artistico Rodolfo Mantovani. «Anche quest’anno abbiamo scelto di produrre contenuti originali, pensati specificamente per Valvasone: non soltanto spettacolo, ma un modo nuovo di raccontare e far vivere la storia al pubblico».
Il tema dell’edizione n. 34 sarà al centro del nuovo Teatro dei Misteri, scritto e diretto dallo stesso Mantovani. Rispetto alle precedenti edizioni, lo spettacolo abbandona la formula itinerante e si concentra interamente in Piazza Castello.
La storia segue Raimondo, giovane signore di Valvasone, la sorella Agnese, il giullare Menico, Frate Leone e la misteriosa Viola, fino al risveglio dell’Orcolat. La terra che trema diventa così lo sfondo di una vicenda che mette alla prova potere, fede e certezze.
Lo spettacolo, realizzato con il contributo di Fondazione Friuli, sarà proposto venerdì e sabato alle 22 e domenica alle 20.30.
Il programma
L’apertura è prevista giovedì 3 settembre alle 19, con l’avvio della manifestazione, l’apertura delle taverne e l’inaugurazione della nuova Officina Sartoria in Sala Erasmo. Alle 21.45 il corteo di Fulgor Noctis, dedicato al fuoco, attraverserà il borgo tra Parco Pinni, Piazza Castello e Piazza Libertà.
Venerdì 4 settembre sarà la volta della Cena Medievale, ospitata nel Chiostro dell’ex Convento dei Frati Servi di Maria e già esaurita. Il banchetto, dal titolo “Le montagne che camminano – Cibi e sapori del Friuli medievale al tempo dell’Orcolat”, proporrà ricette ricavate da fonti gastronomiche medievali insieme a spettacolo e narrazione.
Alle 22, in Piazza Castello, andrà in scena per la prima volta il Teatro dei Misteri, seguito dai fuochi propiziatori.
Sabato 5 settembre la manifestazione entrerà nel vivo già a mezzogiorno. Strade e piazze saranno animate da saltimbanchi, equilibristi, menestrelli, artigiani e figuranti. Per bambini e famiglie torneranno la Caccia ai Mestieri e l’Avventura Medievale.
Tra le novità c’è il Processo al Porco, spettacolo di teatro popolare nel quale anche il pubblico sarà chiamato a contribuire al verdetto. Sempre per il pubblico sarà pensata “Trova il Conte”, una nuova avventura narrativa che trasformerà il centro storico in un percorso tra indizi, cartigli ed enigmi.
Alle 16, nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, si parlerà invece di storia con l’incontro “Dal Medioevo alla sua invenzione”, con Franco Franceschi, Tommaso di Carpegna Falconieri e Francesca Roversi Monaco.
Alle 17.30 il Brolo ospiterà la Giostra Medievale, mentre alle 20 le armi entreranno in scena per la prima grande battaglia. Alle 22 tornerà il Teatro dei Misteri.
Domenica 6 settembre il borgo aprirà già alle 10. La giornata proporrà spettacoli, mercato, attività per bambini e famiglie, Processo al Porco e Giostra Medievale.
Alle 10.15, in Piazza Castello, è previsto un viaggio nel Medioevo accessibile in LIS, realizzato in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi.
Alle 16.30, nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, il Concentus Musicus Patavinus dell’Università di Padova proporrà “Cuncti simus concanentes”, dai canti gregoriani alle melodie popolari. Alle 17 il Conte e la corte attraverseranno il borgo in corteo. Alle 20.30 l’ultima rappresentazione del Teatro dei Misteri chiuderà il racconto dell’Orcolat, prima del finale alle 22.30 in Piazza Castello.
Il treno storico
Un collegamento particolare con il resto della regione sarà garantito dal Treno storico “Città del Medioevo”, in partenza domenica da Trieste con fermate a Gorizia e Udine e arrivo a Casarsa alle 10.15. Da qui sarà previsto il collegamento con Valvasone.
A completare la rievocazione saranno circa mille figuranti, gruppi storici e artisti provenienti da diverse parti d’Italia e dall’estero. Torneranno, tra gli altri, i Balestrieri di Assisi, il Comitato Antica Fiera di Santa Lucia, il Quartiere Sant’Eulalia di Albenga, i Musici e Sbandieratori di Soriano nel Cimino e la Compagnia Mons Jovis di Santarcangelo di Romagna. Dalla Slovenia arriverà nuovamente il Gruppo teatrale Gasper Lamberger di Bled.
Particolare attenzione sarà riservata all’area degli accampamenti e degli armati, che quest’anno sarà ampliata con una zona per le esibizioni e una giostra equestre più grande, pensata per consentire a un pubblico più numeroso di assistere alle dimostrazioni e ai combattimenti a cavallo.
Mercato medievale ed enogastronomia
Nel borgo non mancheranno inoltre il grande mercato artigiano, gli antichi mestieri, la musica, gli artisti di strada e le 13 taverne.
«Vogliamo che Medioevo a Valvasone sia sempre meno una manifestazione da guardare e sempre più un’esperienza da vivere da protagonisti», sottolinea Mantovani.
La rievocazione resta infatti anche una grande iniziativa collettiva. A renderla possibile sono soprattutto i volontari del Grup Artistic Furlan. «La vera forza della manifestazione resta vedere tre generazioni lavorare insieme con lo stesso entusiasmo», osserva la presidente Sandra Bono.

