Omicidio a Udine, fermato l’ex compagno della sorella della vittima

Udine – È stato fermato nel tardo pomeriggio di sabato 5 settembre Mohamed Koufi, 32 anni, presunto responsabile dell’omicidio di Abdellatif Bensefiyan, il 65enne ucciso venerdì 4 settembre sera in via Castions di Strada, nel quartiere di Sant’Osvaldo, a Udine.

L’uomo, ex compagno di una sorella della vittima, è stato rintracciato dai carabinieri nei pressi della stazione ferroviaria di Basiliano, dopo quasi ventiquattro ore di ricerche. Non avrebbe opposto resistenza.

Il delitto è avvenuto poco prima delle 20 di venerdì. Bensefiyan stava rientrando a casa quando è stato aggredito e colpito ripetutamente con un corpo contundente. Soccorso dal personale sanitario, è morto durante il trasporto in ospedale.

Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Udine, si sono concentrate fin dalle prime ore sul contesto familiare e sulla relazione conclusa tra Koufi e la sorella della vittima. Secondo quanto emerso, il 32enne non avrebbe accettato la fine del rapporto e sarebbero state segnalate in precedenza minacce e ritorsioni che hanno coinvolto anche i familiari della donna.

Nel corso delle ricerche è stato trovato uno zaino con oggetti e indumenti riconducibili al fermato. All’interno ci sarebbero anche alcuni coltelli e una parrucca. Il materiale è stato sequestrato e sarà sottoposto agli accertamenti degli investigatori. Nella zona dell’aggressione è stato inoltre recuperato un oggetto che potrebbe costituire l’arma utilizzata per il delitto.

Con il fermo del 32enne prosegue ora il lavoro degli inquirenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’agguato, accertare il movente e chiarire il collegamento tra i reperti sequestrati e l’omicidio.

Il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni in una nota ha espresso il cordoglio suo personale e della città di Udine per i familiari della vittima e si è congratulato con le forze dell’ordine per il tempestivo rintraccio del presunto responsabile: “Il rapido arresto del presunto responsabile è una risposta importante per la comunità del quartiere di Sant’Osvaldo, scossa in queste ore da un grave fatto di sangue. Rinnoviamo la nostra vicinanza alla famiglia di Abdellatif Bensefiyan e ci uniamo alla sofferenza delle persone a lui vicine”.

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