A Trieste il meeting europeo Hope4Kids sulle cure palliative pediatriche

Trieste – Due giornate di confronto internazionale sulle cure palliative pediatriche oncologiche, con particolare attenzione alla formazione degli operatori e al sostegno ai bambini e alle loro famiglie. È il tema del meeting europeo di Hope4Kids, svoltosi nei giorni scorsi a Trieste, progetto dedicato allo sviluppo e all’integrazione delle cure palliative nei percorsi di assistenza oncologica pediatrica.

L’iniziativa punta a rafforzare e armonizzare le competenze e i modelli assistenziali nei diversi Paesi europei. Il progetto, avviato nell’ottobre 2025 e con una durata di quattro anni, coinvolge oltre 50 partner e più di 70 organizzazioni di 23 Paesi. È coordinato dal Princess Máxima Center for Pediatric Oncology dei Paesi Bassi e finanziato nell’ambito del programma europeo EU4Health.

Il presupposto è che le cure palliative pediatriche non coincidano con l’assistenza nella fase terminale della malattia. Si tratta di un approccio che può essere avviato già dalla diagnosi di una patologia grave e potenzialmente inguaribile e proseguire insieme alle terapie specifiche, con l’obiettivo di controllare il dolore e gli altri sintomi e di rispondere anche ai bisogni psicologici, sociali e familiari.

Il meeting di Trieste è dedicato in particolare alla condivisione dei risultati e delle esperienze maturate nell’ambito delle cure palliative oncologiche pediatriche. Tra gli obiettivi c’è anche il rafforzamento della formazione dei professionisti e dei caregiver, cioè delle persone che assistono quotidianamente i bambini, affinché possano gestire in modo più adeguato i sintomi e le diverse esigenze che accompagnano il percorso di cura.

Il Friuli Venezia Giulia arriva all’appuntamento con una rete già attiva in questo settore. All’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste ha sede il Centro regionale di riferimento per la terapia del dolore e le cure palliative pediatriche, diretto dalla pediatra Lucia De Zen. Il centro segue un modello di assistenza che comprende gli aspetti clinici, psicologici e sociali e prevede il coinvolgimento della famiglia.

Sempre a Trieste, nel 2026 è stato avviato dall’Università degli Studi di Trieste, in collaborazione con il Burlo Garofolo, un master universitario in Bioetica e cure palliative pediatriche. Il percorso forma professionisti sanitari e di altre discipline nella gestione degli aspetti clinici, relazionali, organizzativi ed etici dell’assistenza a bambini con patologie croniche, complesse, inguaribili o potenzialmente tali.

Il progetto europeo affronta anche il problema delle differenze nell’accesso alle cure. Hope4Kids punta infatti a costruire una rete europea di professionisti e a ridurre le disparità nella disponibilità e nella qualità delle cure palliative pediatriche, favorendo modelli condivisi e una maggiore integrazione nei sistemi sanitari dei Paesi partecipanti.

Nel corso del meeting è intervenuto anche il consigliere regionale Carlo Bolzonello, presidente della III Commissione consiliare Salute e Politiche sociali, che ha richiamato l’importanza di garantire continuità nell’assistenza ai bambini e alle loro famiglie. L’esponente regionale ha inoltre collegato l’arrivo dell’iniziativa a Trieste a un emendamento presentato durante la recente manovra di assestamento.

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