Il Consiglio regionale approva l’assestamento autunnale da 98 milioni. Fondi a imprese, agricoltura, infrastrutture e sport

Trieste – È stato approvato nella tarda serata di venerdì 16 ottobre dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia l’assestamento autunnale di bilancio, un provvedimento multisettoriale che mette a disposizione circa 98 milioni di euro per imprese, famiglie e territorio. Le risorse, secondo quanto illustrato dall’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, derivano per 46 milioni da maggiori entrate legate alle compartecipazioni al gettito dei tributi erariali e, per la parte restante, dall’ottimizzazione delle disponibilità di bilancio nella fase conclusiva dell’anno.

La manovra finanzia interventi in diversi settori, dal sostegno alle attività produttive e agricole agli investimenti in infrastrutture, edilizia, cultura e sport. Alla voce Infrastrutture e territorio sono destinati 24 milioni di euro, con 5,19 milioni per la viabilità complementare alle autostrade e i passaggi a livello, 4 milioni per le energie rinnovabili, altrettanti per l’Interporto di Pordenone e 3 milioni per l’edilizia scolastica. Altri 3 milioni finanziano l’edilizia agevolata e altrettanti il riuso e l’efficientamento energetico degli immobili privati.

Attività produttive e turismo ricevono 23 milioni di euro: 10 milioni sono destinati al piano triennale degli investimenti di PromoTurismoFVG e altrettanti al Fondo di rotazione per le iniziative economiche. Sono inoltre previsti 2 milioni per l’efficientamento energetico delle imprese attraverso impianti fotovoltaici e un milione per start-up giovanili e spin-off imprenditoriali.

Al comparto agroalimentare, forestale e ittico vanno poco più di 22 milioni, di cui 11 milioni per la sezione speciale del Fondo di rotazione agricolo e 10 milioni per aiutare le imprese del settore a fronteggiare il rincaro dei carburanti. Cultura e sport ricevono 16,76 milioni, con quasi 6 milioni per la messa a norma degli impianti sportivi, 3 milioni per i campionati giovanili Eyof 2027 e un milione per le iniziative natalizie dei Comuni.

Per ambiente, energia e sviluppo sostenibile sono previsti 4,45 milioni, compresi 2,5 milioni per amministrazioni comunali e università destinati all’efficientamento energetico e all’autoconsumo. Alla sanità e alle politiche sociali vanno 1,5 milioni per incrementare la quota perequativa del Fondo sociale per la disabilità. Sono previsti inoltre 722 mila euro circa per autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e politiche dell’immigrazione, 595 mila euro per patrimonio e servizi generali e 250 mila euro per un finanziamento straordinario a Friuli Innovazione.

La maggioranza sostiene che la disponibilità di nuove risorse consentirà di rispondere alle difficoltà di imprese e famiglie, con particolare attenzione ai costi energetici, all’agricoltura e alla continuità degli investimenti sul territorio. Il capogruppo della Lega Antonio Calligaris ha richiamato, tra le misure, i 10 milioni destinati alle aziende agricole per contrastare il caro carburante e le risorse per coprire le domande ammissibili relative agli impianti fotovoltaici privati. Per Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia e relatore di maggioranza, la manovra punta a sostenere competitività e attrattività economica, rafforzando al tempo stesso servizi e coesione sociale.

Le opposizioni hanno criticato soprattutto la frammentazione degli interventi e l’assenza di una programmazione di medio-lungo periodo. Il relatore di minoranza Andrea Carli (Partito democratico) ha riconosciuto la presenza di misure condivisibili, ma ha richiamato le criticità relative alle politiche energetiche, alla natalità e al percorso di ritorno alle Province. Secondo Carli, la manovra è più contenuta rispetto alle risorse ipotizzate nei mesi precedenti. Si sarebbero dovute compiere scelte capaci di superare una logica di finanziamenti distribuiti su troppi, numerosi interventi puntuali.

Contrario anche il Movimento 5 Stelle. La consigliera Rosaria Capozzi ha contestato l’impostazione complessiva del disegno di legge, pur riconoscendo che alcune misure possono essere condivisibili, giudicando insufficienti le risposte alle criticità della regione.

Furio Honsell di Open Sinistra FVG ha criticato il fatto che le risorse sono disperse in molti rivoli, senza effetti strutturali duraturi, mentre Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra ha sollevato ancora una volta il tema della scarsa qualità del confronto in Aula: “Solo alcune proposte della minoranza sono state accolte, con modi molto differenti di intendere il confronto democratico: da un lato si è manifestato un rispetto istituzionale, mentre dall’altro c’è chi ritiene che essere in maggioranza preveda di essere al di sopra di ogni dibattito”.

Con l’approvazione dell’assestamento, la Regione conclude il ciclo finanziario del 2026. L’attenzione si sposta ora sulla prossima legge di Stabilità, che definirà la programmazione delle risorse per il nuovo esercizio.

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